“Torre Civica Campanaria: la questione sia portata in Consiglio”

torre campanaria Bellezza

Ecco le dichiarazioni odierne di Marco Terenzi a proposito del “annosa e rilevante vicenda della TORRE CIVICA CAMPANARIA contigua al Duomo di S.Andrea Apostolo“:

In riferimento all’annosa e rilevante vicenda della TORRE CIVICA CAMPANARIA contigua al Duomo di S.Andrea Apostolo, con riguardo al controverso problema della proprietà dell’immobile ed all’indifferibilità dell’intervento di restauro e di consolidamento delle fondazioni in relazione alla sua stabilità, in data 17/04/2016 a nome del Gruppo “Centrosinistra Più Avanti Insieme” avevo inviato alla Sindaco una dettagliata nota, con la quale, in sintesi, chiedevo quali elementi di novità avessero indotto la l’Amministrazione ad ignorare completamente LA CONVENZIONE per la realizzazione dei lavori di consolidamento della torre, stipulata nel mese di luglio 2011 fra il COMUNE DI PORTOGRUARO, nella persona della Segretaria Generale, dr.ssa Maria Teresa MIORI e la PARROCCHIA DI S.ANDREA APOSTOLO, nella persona del parroco pro-tempore Mons. Pietro CESCO.

Nella sostanza la CONVENZIONE, a partire dal fatto che la titolarità della proprietà dell’immobile risulta essere quantomeno controversa, in ragione degli atti e degli interventi storicamente succedutisi e dalla necessità di intervenire strutturalmente per assicurare la stabilità dello stesso, riconosceva utilmente ed opportunamente lo stato di fatto, definendo al tempo stesso competenze ed oneri dei due Enti.

Del resto la Torre Civica campanaria è simbolo della Città di Portogruaro dal 1400; è riconosciuta bene di interesse ed uso pubblico, viste le funzioni svolte nel tempo e bene con valore monumentale a partire maggio 1963; dal 1997 è inserita nell’inventario dei beni di proprietà del Comune al numero 47. Inoltre, a partire dagli anni 60 del 1900, l’Amministrazione ed il Consiglio Comunali hanno via via deliberato atti ed interventi recanti per oggetto la Torre Civica, ivi compresi quelli relativi alle opere di restauro e consolidamento di cui il Comune, anche in precedenza, si era sempre fatto carico.

Nell’articolata risposta del giugno 2016 la Sindaco, a motivo dell’affermata assenza di un titolo di proprietà in capo al Comune ed in considerazione della volturazione al catasto edilizio urbano della Torre Civica campanaria fra i beni immobili della Parrocchia di S. Andrea Apostolo nel 1987 da parte della stessa (in corrispondenza della rivisitazione dei patti lateranensi), ribadiva l’impossibilità di impegnare risorse proprie di bilancio da parte del Comune. Da ciò discendono, tenuto conto dell’indifferibilità dei suddetti lavori di restauro e di consolidamento della Torre Civica, la nota del marzo 2016 della Sindaco , inviata alla Parrocchia ed alla Diocesi, con invito ad attivarsi per il prosieguo dell’attività di monitoraggio della situazione statica dell’immobile e l’avvio di lavori di consolidamento del campanile e le ordinanze n.61 e 62 dirette alla Parrocchia ed alla Diocesi per il prosieguo dell’attività di monitoraggio – per le quali nel frattempo si spera non siano intervenute sospensioni – e per la produzione di altre indagini statiche.

Ancora una volta la Giunta Senatore abbandona in modo incomprensibile un percorso amministrativo della precedente amministrazione (LA CONVENZIONE FRA LE PARTI) fondato giuridicamente, coerente, utile e soprattutto condiviso, fra Comune e Parrocchia di S. Andrea Apostolo, su un tema di primaria importanza, scegliendo la strada delle ordinanze.

Premesso che il Gruppo “Centrosinistra Più avanti insieme” si attiverà in tutte le sedi competenti, per quanto di competenza, affinchè quanto prima si avviino i lavori di restauro e consolidamento della Torre Civica campanaria, allo stato informa che in data 07/09/2016 ha fatto formale richiesta di accesso agli atti e provvedimenti riguardanti la Torre Civica Campanaria dagli anni 60 ad oggi, periodo oggettivamente significativo per gli atti e gli interventi riguardanti la Torre Civica Campanaria, nonchè per i rapporti intercorsi con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici competente e con l’allora Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, con particolare riguardo al contributo ed al finanziamento del restauro e del consolidamento della Torre medesima, nonchè per l’applicazione del vincolo che interessa la tutela dei beni con valore monumentale.

Infine questo Gruppo ritiene che, poiché la Torre Civica è bene monumentale, simbolo della Città da secoli ed iscritto nel libro inventario del Comune dei beni di proprietà dell’Ente ed in considerazione degli urgenti interventi strutturali per la sua stabilità, le questioni succitate debbano essere poste senza esitazione all’ attenzione del Consiglio Comunale.”

Marco TERENZI

Capogruppo Gruppo Consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme”

Qui il comunicato_stampa_torre_civica_campanaria_44_13092016

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