Quale futuro per l’Opera Pia Francescon?

QUALE FUTURO PER L’ OPERA PIA FRANCESCON ?

E’ tempo di consultazioni tra la Regione e i sindaci del Veneto in materia di sanità. Entro il prossimo ottobre i 579 comuni si dovranno esprimere sul progetto di legge regionale riguardo la riforma delle ASL, anche perché per fine anno è prevista la nomina dei direttori generali. Diversi i punti sui quali ci si dovrà confrontare: la programmazione, il sociale, la gestione delle ASL su scala provinciale e non ultima la rappresentatività del territorio che richiama il ruolo delle attuali conferenze dei sindaci nella nuova configurazione della sanità veneta. Speriamo in un confronto serio e concreto, perché si tratta davvero di assicurare i cittadini utenti riguardo decisioni non di vertice, calate dall’alto e dimentiche dei bisogni e delle espressioni territoriali. Si pensi solo al rapporto tra sociale/sanitario e alla sua programmazione per rendersi pienamente conto della portata della nuova riforma. Per fermarci alla Venezia Orientale, si comprende allora bene oggi quanto sia stato monco il confronto ed il dibattito “culturale “ sul tema dell’ospedale unico, senza inquadrarlo all’interno della complessità dei “ servizi territoriali “, perché il percorso socio/sanitario va ben oltre il momento e la gestione dell’acuzie. In questo contesto è doveroso e legittimo porsi alcune domande: Quale futuro avranno le Residenze per anziani non autosufficienti pubbliche (IPAB) e le private già oggi operanti nella Venezia Orientale? Le previste nuove RSA/Ospedale di comunità a S.Donà e a Portogruaro potranno/dovranno essere “ smagrite “ nel numero di posti stabiliti ( 120 !) dalla attuale programmazione regionale? Quali i tempi di attuazione e relativi finanziamenti? Quanto si potrà ancora agire da parte dell’ ASL sulla leva tra posti autorizzati ed effettivamente impegnati ? Se si prevedono nuove aperture (vedasi ad esempio Cinto e Musile) per strutture private di residenzialità per anziani non autosufficienti, non si corre il rischio che “tutto il sistema” imploda, alla luce anche delle oggettive conseguenze che la crisi economica in atto ha imposto alle famiglie? Dove dovranno essere “collocate” le sedi delle future AFT (aggregazioni funzionali territoriali), Guardia Medica e Hospice ? E’ già oggi possibile attuare la trasformazione da IPAB (istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) in Azienda di Servizi o in Fondazione senza scopo di lucro? E’ giunto il momento di pensare a forme di consorzializzazione o unione tra le diverse IPAB pubbliche operanti nella Venezia Orientale dal punto di vista gestionale ed amministrativo? Sono solo alcune tra le tante domande che possono venir in mente alla luce di quanto sta avvenendo a livello di confronto tra i sindaci del nostro territorio e la Regione del Veneto. Scendendo nello specifico, allora è legittimo chiedersi – in riva al Lemene – quale futuro e quale ruolo avrà la benemerita istituzione dell’Opera Pia Francescon. Centoundici anni di storia di cui i portogruaresi ( e non solo ) vanno orgogliosi per ciò che ha rappresentato e quanto – potenzialmente – potrà ancora dare dopo l’imminente completamento della nuova ala costruita accanto al Padiglione S.Stefano. E’ arrivato il momento di fugare dubbi ed incertezze puntando ad una lungimirante programmazione socio/sanitaria che investa concretamente e correttamente sul territorio per salvaguardare uno dei fondamentali diritti sanciti dalla nostra costituzione, mettendo al centro l’uomo con tutte le sua fragilità.

Gigi Villotta

Portogruaro, 11 settembre 2015Quale futuro avranno le Residenze per anziani non autosufficienti pubbliche (IPAB)

Marco Terenzi su scelte della Regione Veneto in merito all’Ospedale Unico del Veneto Orientale

Il capogruppo del Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” MARCO TERENZI in relazione alla riunione della 6° Commissione Consiliare del Comune di Portogruaro tenutasi indata 04/09 e recante per oggetto Aggiornamenti nelle scelte della Regione Veneto in merito all’Ospedale Unico del Veneto Orientale ha rilasciato la seguente dichiarazione.
Le dichiarazioni del Presidente Zaia circa l’impraticabilità dell’Ospedale unico del Veneto Orientale pone finalmente fine ad un dibattito sterile ed inconcludente avviato dalla stessa Regione Veneto con le sue scelte di programmazione sanitaria. In definitiva si rende ragione di una posizione emersa con forza nella comunità
portogruarese già nel 2014 attraverso uno specifico ordine del giorno votato all’unanimità in Consiglio Comunale e una manifestazione molto partecipata da parte di cittadini, Associazioni, Sindacati e Categorie Economiche a sostegno dell’Ospedale i Portogruaro.
Non basta un comunicato stampa; ora attendiamo la delibera Regionale che modifichi le schede ospedaliere del Piano Sanitario Regionale e soprattutto indichi indirizzi ed azioni per il rilancio degli Ospedali di Portogruaro e di S.Donà di Piave.
C’è bisogno di chiarezza e di azioni concrete di investimento in professionalità e dotazioni perchè da tempo l’Ospedale di Portogruaro ha subito una riorganizzazione che ne ha depotenziato il ruolo e dunque la prospettiva; ciò che è accaduto nel mese di agosto con la chiusura dell’Unità di ginecologia ed ostetricia per carenza di personale e con la partenza del Dirigente medico di Urologia trasferitosi presso altro ospedale del Veneto ne rappresenta l’ennesimo indicatore.
Abbiamo invitato il Sindaco Senatore ad assumere un’iniziativa forte nei confronti della Regione, insieme al Sindaco di S.Donà di Piave ed alla Conferenza dei Sindaci, per il rilancio degli ospedali dei due  Comuni capoluogo e per promuovere azioni di ammodernamento e di integrazione delle sue strutture del Veneto Orientale, territorio che ha una sua specificità nella contiguità con la Regione Friuli Venezia Giulia e con uno dei più grandi bacini turistici dell’Europa.
Insieme a questo deve essere ripresa l’iniziativa nella Conferenza dei Sindaci per il rafforzamento della rete dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali. Oggi la vera priorità è la cronicità per
l’allungamento della speranza di vita, per l’invecchiamento della popolazione, oltrechè per l’evoluzione epidemiologica e dunque la continuità assistenziale.
Le aggregazioni funzionali dei medici di base non sono partite, le strutture intermedie come RSA ed Ospedale di Comunità sono ancora in fase di programmazione, l’Hospice ha subito un inspiegabile taglio di posti letto, il Centro Servizi Francescon è stato tenuto ai margini nella programmazione della residenzialità
socio-sanitaria ed assistenziale nonostante la costruzione di un nuovo e moderno padiglione, l’Assistenza Domiciliare deve essere potenziata, si sta consolidando un processo di riorganizzazione dei Distretti che sta penalizzando alcuni territori (Eraclea, S.Stino e S.Michele al Tagl.to), sono state ridotte convenzioni come quella con il CRO di Aviano per la consulenza e le terapie oncologiche. Anche per i servizi territoriali c’è dunque bisogno di una  ri-programmazione e di un adeguato investimento.
La coalizione di Centrosinistra incalzerà il Sindaco e la sua  maggioranza su questi temi e promuoverà nella comunità momenti di approfondimento e di dibattito per la lettura dei bisogni, per informare i cittadini e per prospettare soluzioni e proposte all’altezza dei bisogni e delle aspettative della comunità di Portogruaro e del Veneto Orientale.
F.to Marco Terenzi
05/09/15

Dichiarazione di Marco Terenzi in relazione alla “Marcia Meticcia di Solidarietà”

Il capogruppo del Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” MARCO TERENZI in relazione alla “Marcia Meticcia di Solidarietà” con i Richiedenti Asilo e della “Restituzione” dei campi da gioco resi di nuovo agibili con il lavoro dei “Ragazzi della Palestra”, tenutesi domenica 23 agosto a Portogruaro rilascia la seguente dichiarazione:
Giornata di impegno e di solidarietà quella di domenica scorsa organizzata dal Gruppo “Portogruaro Solidale” e dal Comitato Coordinamento Volontari “I ragazzi della palestra”, alla quale il Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” ha convintamente aderito.
I ragazzi richiedenti asilo hanno avuto modo di ringraziare la comunità di Portogruaro per l’accoglienza ad essi riservata in questi mesi.
Pensiamo, a nostra volta, che il grazie vada anche a loro, almeno per tre motivi:
· con la loro presenza ci hanno ricordato che nessun Paese e nessuna Comunità possono sentirsi
completamente esenti dalle conseguenze di guerre, di situazione di grave instabilità e di grave
sottosviluppo, che si generano – in particolare – intorno ai confini dell’UE;
· con il loro coraggio ci hanno fatto intendere quanto sia grande l’aspirazione ad un futuro migliore ed
alla realizzazione di un progetto di vita che sia degno della persona umana;
· con il loro lavoro, in una relazione di reciprocità, hanno “restituito” al loro utilizzo due campi da gioco
di una Parrocchia, andati nel tempo in disuso.
Portogruaro ha mostrato il suo volto di Città solidale, attraverso l’impegno diretto e diffuso di cittadini, famiglie ed Associazioni che hanno confermato la loro presenza attiva per l’accoglienza e per rimuovere o attutire la condizione di fragilità delle persone della comunità (residenti e non).
E’ la dimostrazione di come una rete di soggetti che mettono insieme intelligenze, risorse e passione possa affrontare e risolvere problemi complessi. In questo caso lo Stato, attraverso i Prefetti e le comunità, attraverso cittadini, famiglie ed Associazioni, hanno fatto la loro parte.
Abbiamo invece constatato con rammarico la totale inerzia della Regione e della Amministrazione Comunale nella gestione di questa situazione complessa. Laddove i problemi esigerebbero la mediazione politica ed istituzionale degli amministratori se ne constata, invece, l’assenza degli stessi.
Assenza manifestata anche nelle iniziative della giornata di domenica.
La Lega Nord ed altri abbandonino toni ed atteggiamenti offensivi verso la dignità della persona umana e posizioni o proposte demagogiche inconcludenti.
Chiediamo con forza che l’Amministrazione Locale e la Regione, istituzioni fondamentali della Repubblica, abbandonino l’inerzia fin qui manifestata, rafforzino la rete e promuovano soluzioni ispirate ad umanità ed intelligenza, entro il quadro normativo internazionale e statale, per contribuire a risolvere i problemi generati da un notevole afflusso di richiedenti asilo verso
l’Europa e che sta diventando ormai strutturale.
F.to Marco Terenzi
24/08/15

Profughi si profughi no, ma perché? Competenze oltre la retorica

Profughi si profughi no, ma perché?
Competenze oltre la retorica

Da la Nuova Venezia del 21 08 2015 – Accoglienza occasione di crescita: “Questo è a mio avviso l’orizzonte dentro al quale dovremmo provare a riportare la discussione. Non se siamo contro o a favore di un fenomeno inevitabile, ma se siamo capaci di far crescere le nostre capacità di gestirlo con intelligenza, creatività e umanità. Risparmieremmo tante energie e riapriremmo il futuro di tante città spesso troppo vuote e impaurite.” Andrea segre (regista).

http://andreasegre.blogspot.it/2015/08/profughi-si-profughi-no-ma-perche.html?m=1

Dichiarazione di Marco Terenzi in relazione a Consiglio Comunale del 31 07 2015

Il capogruppo del Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” MARCO TERENZI in relazione al Consiglio Comunale tenutosi in data 31/07/2015 rilascia la seguente dichiarazione.
Prendiamo atto che i problemi nella maggioranza continuano. Dopo i  distinguo dei Consiglieri Barro e Gradini, nel contesto ed a seguito del Consiglio Comunale di insediamento, questa volta, la consigliera
Alida Manzato ha comunicato la fuoriuscita dalla maggioranza della Lista Città del Lemene, dando unicamente l’appoggio esterno, a  seguito di non meglio precisati contrasti intervenuti con l’Assessore
Toffolo.
La maggioranza è il frutto dell’aggregazione elettorale di troppe liste, non è coesa, non ha una visione comune, è gia ora ha manifestato scollamento e debolezza. Questa situazione promette instabilità ed incertezza elementi negativi ai fini della realizzazione dei progetti impegnativi per la nostra Città.
Il mio gruppo consiliare ha votato convintamente il provvedimento che attesta la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2015 del Comune dimostrazione che l’Amministrazione precedente ha lasciato alla nuova Amministrazione una situazione in equilibrio dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale. Un ottima base per amministrare.
Contestualmente abbiamo chiesto al Sindaco Teresa Senatore garanzia di continuità su progetti già definiti dalla precedente amministrazione e già in stato di avanzamento, importanti per la Comunità di Portogruaro e che hanno trovato riscontro nel Provvedimento succitato.
Ci riferiamo:
– al sostegno economico e finanziario alla Fondazione S.Cecilia con particolare riguardo alla Scuola
di Musica, anche con il coinvolgimento degli Enti sovraordinati per dare certezza agli studenti, alle
loro famiglie e per i dipendenti e collaboratori della Fondazione;
– al trasferimento dell’Agenzie delle Entrate in Villa Martinelli per evitare l’ennesimo esodo di
servizi importanti per la comunità;
– al completamento dell’Agenda Centro Storico, con la realizzazione del programma Zona 20 per la reale riqualificazione del Centro Storico e dei Distretto Commerciale che integri Portogruaro, anche in chiave turistica con Concordia e Caorle.A questo riguardo abbiamo sottolineato che questi progetti, concordati dalla precedente amministrazione con le categorie economiche e sociali, mal si conciliano con l’affrettata previsione di riapertura indiscriminata del centro storico alle macchine;
– alla continuità amministrativa nella realizzazione dell’Accordo di Pianificazione fra il Comune di Potogruaro Ve e la Parrocchia di S.Andrea Apostolo, sottoscritto nel 2009, ed arrivato alle fasi
conclusive, per la riqualificazione urbanistica nell’ambito del Piano urbanistico attuativo “Oratorio Pio X”. Il parcheggio interrato è elemento strategico per la riqualificazione e per gli standard
urbanistici in termini di parcheggi di tre comparti fondamentali, quello relativo alla erigenda RSA_Ex ospedale, quello di Piazza S.Tommaso, Via Spiga e via Camucina ed il comparto del Centro storiconel contesto del progetto di riqualificazione complessiva. Per questo il progetto è stato presentatodalla precedente amministrazione al GAL della Venezia Orientale, è stato reputato prioritario dalla Conferenza dei Sindaci del VO, con il sostegno di numerosi Enti ed Associazioni di categoria. La Regione Veneto ha ammesso il progetto con assegnazione di un contributo di 1 milione di euro di fondi strutturali della UE, a condizione dell’aggiudicazione dei lavori entro fine 2015 e termine lavori entro il 2016.
Infine il gruppo Consiliare ha votato convintamente in favore del rinnovo della convenzione con il Comune di Concordia Sagittaria per l’ammissione all’Asilo Nido di minori residenti nel comune di Portogruaro Ve, un servizio educativo ed assistenziale utile per i bambini e necessario per la donna per promuovere l’alternanza fra cura familiare e lavoro. E’ stata sottolineata la necessità di dare certezza alle famiglie e sostenibilità del servizio prolungando oltre l’anno il periodo della convenzione con il Comune di Concordia Sagittaria Ve.
F.to Marco Terenzi
02/08/15

.. Pensate che abbiamo dato luogo ad una comunità politica..

“… Pensate che abbiamo dato luogo ad una comunità politica. Un modo diverso di sentire, giudicare, operare, di generare nuove idee. E questo è tanto. Pensate che dopo questo nostro percorso sarà più facile provare a vivere una comunità e a costruire una rete di cittadinanza attiva. Mi piace pensare che altri si uniranno a noi per provarci, specialmente fra chi fino ad ora non ne ha voluto sapere o è rimasto a casa perché disgustato o sfiduciato.

Noi ci saremo!………..”

https://marcoterenzi.wordpress.com/2015/06/17/i-miei-ringraziamenti-il-mio-impegno-continuera/