Marco Terenzi e la riorganizzazione delle ASL da parte della Regione

riorganizzazione delle ASL da parte della Regione, incontro
MERCOLEDI’ 16 SETTEMBRE presso l’HOTEL SPESSOTTO
con i consiglieri regionali Francesca Zottis e Bruno Pigozzo/ intervento di Marco Terenzi

marco e usl

Il capogruppo del Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” MARCO TERENZI a margine dell’incontro del PD sulla sanità Portogruarese e del Veneto Orientale tenutosi in data
18/09 us ed in relazione alla DGR (Delibera Giunta Regionale) n.70 dd.18/08/15 che ridefinisce le schede ospedaliere dei Presidi di Portogruaro e S.Donà di Piave rilascia la seguente dichiarazione.
Le dichiarazioni del Presidente Zaia rilasciate a Portogruaro durante la campagna elettorale e ribadite nel comunicato stampa 1059 dd.18/08/15 che cancellavano l’Ospedale Unico del Veneto Orientale e prevedevano la specializzazione degli Ospedali di Portogruaro e S.Donà di Piave che sarebbero stati ammodernati e perfettamente integrati, sono state chiaramente smentite dai contenuti della DGR. N.70 dd.18/08/15 . Infatti la realizzazione dell’Ospedale unico del Veneto Orientale è solo rimandato.
“Alla luce di quanto finora rappresentato – recita la DGR – si ritiene opportuno procedere alla modifica della dotazione ospedaliera delle strutture di San Donà di Piave e di Portogruaro dell’Azienda Ulss 10 che, confermando la realizzazione di una nuova sede unica ospedaliera, tenga conto delle ricadute del cambiamento dell’orizzonte temporale di tale realizzazione”.
Come avevamo avuto modo di dire in campagna elettorale, il Presidente Zaia e La Lega Nord vogliono realizzare l’Ospedale Unico del Veneto Orientale.
Chiediamo al Presidente Zaia: come è possibile ammodernare, potenziare d integrare tra loro i due Ospedali di Portogruaro e S.Donà ed al tempo stesso investire sull’Ospedale Unico?
C’è bisogno di chiarezza e non di ambiguità, di azioni concrete di investimento in professionalità e dotazioni perchè da tempo l’Ospedale di Portogruaro ha subito una riorganizzazione che ne ha depotenziato il ruolo, la prospettiva e dunque l’attrattività; ciò che è accaduto nel mese di agosto con la chiusura dell’Unità di ginecologia ed ostetricia per carenza di personale e con la partenza del Dirigente medico di Urologia trasferitosi presso altro ospedale del Veneto ne rappresenta l’ennesimo indicatore.
Inoltre deve essere programmato e realizzato il rafforzamento della rete dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali. Oggi la vera priorità è la cronicità per l’allungamento della speranza di vita, per
l’invecchiamento della popolazione, oltrechè per l’evoluzione epidemiologica e dunque la continuità assistenziale. Chiediamo impegni precisi (modi, tempi, fondi) sulla rete di servizi territoriali;
chiediamo che sia allineata agli standard la spesa pro-capite per l’AULSS n. 10, che risulta invece inspiegabilmente e da tempo sotto finanziata rispetto a molte altre realtà regionali, nonostante specificità territoriali che derivano dalla vicinanza con il bacino turistico dell’adriatico e dal confine con il vicino Friuli Venezia Giulia.
Pensiamo che sia necessaria una mobilitazione delle istituzioni e della cittadinanza tutta e faremo la nostra parte perché ogni decisione sia frutto di un aperto confronto con il territorio e
non calata dall’alto.
Invitiamo il Sindaco Senatore ad assumere un’iniziativa forte nei confronti della Regione, insieme al Sindaco di S.Donà di Piave ed alla Conferenza dei Sindaci, per il rilancio degli ospedali dei due Comuni capoluogo e per promuovere azioni di ammodernamento e di integrazione delle due strutture del Veneto Orientale e sia rafforzata la rete dei servizi socio-sanitari e di prossimità.
F.to Marco Terenzi
17/09/15

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