Linee Programmatiche 2015

Città di Portogruaro

Elezioni amministrative del 31 maggio 2015

LA BUONA VITA

La visione politica per la Comunità di Portogruaro

 

LA NOSTRA VISIONE HA DUE PILASTRI:

 

  • l’attenzione alla condizione di fragilità che può caratterizzare persone, famiglie ed imprese.

A riguardo vorremmo partire dall’art. 3, comma 2 della nostra Costituzione che prevede che LA Repubblica rimuova gli ostacoli di ordine economico sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, limitando di fatto l’uguaglianza dei cittadini. Vorremmo sottolineare come tutti siamo chiamati a questa azione, infatti dietro il termine Repubblica troviamo lo Stato, gli Enti locali, Le articolazioni sociali, la famiglia ed i singoli cittadini, secondo il principio della sussidiarietà. Perciò stesso l’Ente locale deve fare la sua parte per la promozione delle persone; promuovere significa supportare le persone fragili nella loro capacità di essere e di fare; nella realizzazione del loro progetto di vita.

 

– l’innovazione, in campo istituzionale, socio-economico, dei servizi alla persona, formativo – culturale ed ambientale; innovazione per non subire gli effetti dei processi di cambiamento ed anzi per gestirli, viverli da protagonisti e per generare futuro. Per troppo tempo la nostra Italia non ha generato, ristagnando in una situazione di crisi, demografica, socio-economica, ambientale, politica ed etica. Dobbiamo affrontare con coraggio e generosità le nuove sfide che il mondo ci propone.

  • Una città viva, fatta di relazioni che sa rigenerare speranza per il futuro e disegnare un orizzonte di senso.

Pensiamo alla città di Portogruaro come un luogo di incontro e di relazioni personali, professionali, sociali, economiche, culturali, formative, dove la responsabilità e la solidarietà siano visibili e concrete, dove le persone e le famiglie possano esercitare nella misura più ampia possibile i propri diritti e doveri, dove le parrocchie e le diverse associazioni alimentino il senso della comunità, dove la sicurezza e la legalità stiano insieme alla accoglienza ed alla integrazione.

 

Pensiamo anche ad una città che sappia progettare il suo futuro guardando oltre i propri confini, per essere punto di riferimento di un territorio più ampio, la Venezia Orientale, collegato al vicino Friuli Venezia Giulia e proteso verso l’Europa, in particolare verso l’ est europeo.

 

  • Citta’ Metropolitana e Progetto d’area per la Venezia Orientale

 

Nella presente fase storica ed a seguito delle riforme che hanno investito la nostra Italia, emerge con forza la necessità dello sviluppo e del consolidamento di un progetto di area per la Venezia Orientale in ambito Socio Economico, dei Servizi alla persona, Culturale-formativo ed ambientale all’interno della Città Metropolitana di Venezia, nuovo livello di governo a partire dal 2016, che coinvolgerà direttamente anche la nostra area. La Venezia Orientale dovrà ritrovare un suo protagonismo ed un suo peso dentro la Città Metropolitana ed in relazione con la vicina Regione Friuli Venezia Giulia. Anche le rappresentanze delle diverse Associazioni dovranno essere opportunamente consultate in fase di redazione dello Statuto. Determinante e fondamentale, a questo scopo, l’azione unitaria di tutti i Comuni della Venezia Orientale, attraverso un rinnovato impegno da parte della Conferenza dei Sindaci e l’ auspicata attuazione dei processi di aggregazione, unione ed eventualmente fusione

 

  • Uno specifico tessuto economico da salvaguardare e sviluppare in chiave innovativa per non subire i cambiamenti.

 

La crescita di un sistema economico deve guardare al benessere ed alla qualità della vita delle persone e di una comunità.

Essa deve trovare declinazione in una “sostenibilità” reale, basata sulle potenzialità, sulle caratteristiche, sulle vocazioni del territorio del comune e dell’area.

Il nostro è un territorio che in quest’ultimo quinquennio ha avuto ed ha saputo sfruttare importanti opportunità per una pianificazione strategica, integrata e sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle vocazioni dell’area.

Fondamentale la funzione della pianificazione urbanistica per guardare al possibile sviluppo socio-economico del territorio, basandosi sul potenziamento e la salvaguardia del patrimonio edilizio, produttivo, infrastrutturale ed ambientale esistente.

 

Dobbiamo concentrarci sul tessuto imprenditoriale tipico della Venezia Orientale, rispondendo alla velocità dei processi economici globali con soluzioni quali l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Dobbiamo promuovere un rapporto diretto, continuo e biunivoco tra le nostre Scuole Superiori, l’Università ed il settore produttivo potenziando la competitività delle nostre aziende.

 

In altre parole l’Amministrazione dovrà continuare a collegarsi con l’imprenditoria locale, facendo sì che il rapporto pubblico/privato sappia utilizzare al meglio le potenzialità esistenti, sviluppando la competitività, ma anche tenendo conto delle compatibilità del territorio in un’ottica sostenibile.

In questo contesto assume particolare importanza la riconversione avvenuta dell’area ex ENI attraverso la realizzazione del POLO DELL’INNOVAZIONE STRATEGICA (POLINS), nato nel 2008 dall’azione congiunta del Comune e del Polo universitario di Portogruaro, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e delle Associazioni imprenditoriali

Va anche in questa direzione l’integrazione dell’attuale Polo Universitario attraverso master e laboratori di specializzazione nei settori che caratterizzano l’economia locale.

In questo contesto assume particolare importanza il rilancio di POLINS a servizio dello sviluppo economico locale.

 

Sviluppo sostenibile

La crisi finanziaria ed economica ha e sta orientando i sistemi politici, economici e sociali dei Paesi sviluppati ad un cambiamento radicale che promuoverà nuove politiche energetiche, nuove politiche ambientali ed un nuovo rapporto fra produzione e sviluppo, consumi ed ambiente; insomma porterà a nuovi stili di vita. A maggior ragione l’innovazione dovrà essere orientata verso uno sviluppo sostenibile, che bilanci lo sviluppo economico con la qualità della vita delle città e delle comunità e che non comprometta la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali.

Uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e con gli ecosistemi, operante quindi in regime di coesione sociale ed equilibrio ambientale.

Uno sviluppo economico che determini la crescita dell’occupazione, della tutela dell’ambiente e della salute. Una economia, infine, che concepisca l’ambiente come opportunità.

Il progetto integrato della Venezia Orientale.

 

Fondamentale risulta essere l’adozione del metodo di approccio integrato per la promozione e lo sviluppo dell’area mediante azioni congiunte e coerenti negli ambiti agroalimentare, turistico, dei servizi alla persona e di tutela e valorizzazione ambientale, paesaggistica e culturale. Anche l’impulso all’attività commerciale passa attraverso processi di riqualificazione del centro storico, inteso come potenziale centro commerciale integrato naturale, di marketing territoriale e culturale e di integrazione più stretta con il bacino turistico dell’Adriatico, in sinergia con l’azione delle amministrazioni comunale.

Riteniamo fondamentale promuovere una progettualità condivisa fra Istituzioni Locali della Venezia Orientale ed i soggetti economici, che sia in grado di veicolare le risorse provenienti dall’Unione Europea, anche attraverso un’azione incisiva di VeGal (Gruppo di Azione Locale della Venezia Orientale) e le Intese Programmatiche di Area (IPA) nella concertazione e programmazione regionale. Bisogna utilizzare le occasioni messe a disposizione dai bandi europei, per accedere ai contributi previsti dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020.

 

  • Un progetto fatto di commercio, agricoltura e turismo

 

L’implementazione di progetti di ammodernamento, riqualificazione e diversificazione della rete dei servizi commerciali, con particolare riguardo al centro storico, vera risorsa di incomparabile bellezza ed elemento di indubbio vantaggio competitivo per la rete commerciale stessa.

Tale azione di promozione dovrà essere contestuale alle opere di completamento del disegno di arredo urbano a supporto di una migliore fruibilità cittadina e turistica (parcheggi, collegamenti pedonali, ecc.) e di consolidamento e di ulteriore sviluppo di tutte quelle iniziative che nel corso dell’anno rivitalizzano il centro storico rappresentando ulteriore motivo di attrazione e frequentazione della nostra Città.

 

Per quanto riguarda il settore agricolo, riteniamo debbano essere sviluppate iniziative volte a favorire le migliori condizioni per la promozione, valorizzazione e vendita di prodotti locali e a filiera corta, promuovendo le cantine locali, favorendo l’insediamento di agriturismo, facendo conoscere e facendo vivere da vicino l’esperienza della viticoltura locale.

La città di Portogruaro ed il suo entroterra sono visti e vissuti come parte fondamentale di un’offerta turistica più complessiva superando anche il concetto ormai datato di “valore aggiunto al turismo balneare”.

Ci riferiamo in particolare al turismo archeologico e culturale, al turismo enogastronomico, al turismo creato attorno agli eventi, al turismo delle vie d’acqua. In altre parole promuovere il ruolo di Portogruaro come polo turistico/culturale di eccellenza attraverso la proposizione di un offerta turistica integrata nella quale il patrimonio culturale, enogastronomico, ambientale e paesaggistico costituiscono un unico elemento qualificante l’offerta di Portogruaro e della Venezia Orientale.

Il riconoscimento di Portogruaro quale Città d’Arte (con la possibilità di importanti positive ricadute per quanto riguarda anche il tessuto commerciale), un ambiente architettonico, urbanistico e storico- artistico di assoluto pregio, un programma culturale e di iniziative – ricco e composito – rendono la nostra Città una realtà di indubbio interesse, da far scoprire e da far apprezzare.

 

Da questo punto di vista per costruire una strategia di accoglienza ed un marketing turistico come sopra delineati e basati sull’offerta culturale, paesaggistica e commerciale, si dovranno coinvolgere ulteriormente gli operatori e le categorie economiche, come soggetti attivi e consapevoli di una strategia di area.

Tutte le linee di azione andrebbero attivate in ottica di rete e generativa coinvolgendo e attivando tenacemente tutte le associazioni e realtà intermedie fra attori economici e enti pubblici.

 

  • Attrattività fiscale e misure contro evasione, abusivismo e contraffazione

 

Sono da considerarsi misure non secondarie per lo sviluppo dell’area quelle volte alla attrattività fiscale, con la modulazione delle aliquote relative alla imposizione fiscale locale ed alla lotta contro l’evasione, l’abusivismo e la contraffazione, con la realizzazione del protocollo di intesa sottoscritto fra Associazioni di Categoria e Comune di Portogruaro.

 

              Infrastrutture in risposta ai bisogni di persone e imprese.

 

La programmazione e realizzazione di un sistema di infrastrutture, secondo priorità basate sui bisogni di mobilità di persone e imprese, di analisi costi-benefici trasparenti e del metodo del dibattito pubblico, è fondamentale per un programma d’area.

 

In questi ultimi anni l’amministrazione ha messo a sistema e in rete le infrastrutture esistenti ( Interporto, EGP, Autoparco Consorzio Savo, Dogana) al fine di accreditarle ai tavoli regionali, interregionali ( Veneto e FVG) ed Europei ( Hub logistico del Veneto, Fvg, Austria e Slovenia) della logistica proponendoci come sistema logistico e trasportistico competitivo in ambito interregionale.

Si dovrà promuovere la completa realizzazione del progetto coordinato di city logistics per la distribuzione finale delle merci a servizio del comparto turistico dell’Alto Adriatico (Caorle, Bibione e Lignano) che utilizzi le infrastrutture logistico-trasportistico-intermodali dell’entroterra del Veneto Orientale e del Friuli Occidentale, coinvolga le attività produttive locali ittico-agroalimentari, sfrutti opportunità per la produzione di energie rinnovabili e individui l’operatore economico con il compito di gestire operativamente il servizio.

Se da una parte è risultato determinante l’avvenuto completamento della tangenziale, dall’altra risulta essere necessario e prioritario anche il completamento della terza corsia dell’A4. Importante sarà anche l’ammodernamento dell’attuale linea ferroviaria Venezia Trieste per il trasporto veloce di persone e merci, oltre all’indispensabile elettrificazione della linea Portogruaro Casarsa per i collegamenti con il Pordenonese. Occorre potenziare la navigabilità fluviale anche in vista dei progetti di sviluppo integrato in chiave turistica. Infine le imprese, i servizi ed i cittadini devono poter utilizzare la banda larga, quindi attenzione prioritaria alle nuove tecnologie, all’interno di un’agenda digitale metropolitana dove mettere in rete anche tutte le informazioni in tempo reale tra istituzioni, enti ed imprese.

 

  • Sicurezza idraulica, rigenerazione urbana, nuovi stili di vita, Acqua Pubblica, Rifiuti.

Prioritaria è la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idraulico e una pianificazione ambientale che, facendo i conti con il cambiamento climatico e risorse naturali sempre più limitate, favorisca la rigenerazione urbana e nuovi stili di vita tendendo a obiettivi per la riduzione dei rifiuti, del consumo di suolo, oltre che a migliorare la qualità dell’aria.

Sollecitare l’ente gestore dell’Acqua alla promozione di iniziative per migliorare la qualità delle acque potabili fornite ai cittadini e massimizzare l’utilizzo delle reti fognarie esistenti e al contempo il sistema della depurazione. Le autorità di governo pubblico delle acque devono essere rafforzate per presidiare la natura imprescindibilmente pubblica delle acque.

Fondamentale è la collaborazione e cura di un adeguato nucleo locale di Protezione Civile all’interno di una organizzazione distrettuale e metropolitana. Vogliamo sostenere tenacemente l’impegno assunto anche dal Comune di Portogruaro nel Patto dei Sindaci e Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, anche facendo sistema tra imprese e pubblica amministrazione per il raggiungimento dei massimi obiettivi raggiungibili di riduzione dei consumi e ricorso a fonti di energia rinnovabile.

Vogliamo puntare ad ottenere e guidare la transizione verso una significativa riduzione del consumo di combustibili fossili.

 

 

  • Nuova rete di welfare rigenerativo e una Sanità a misura dei bisogni delle persone.

L’aumento e la differenziazione dei bisogni da una parte e la diminuzione delle risorse dall’altra impongono per la sostenibilità del sistema scelte innovative.

Si tratta di passare dal welfare attuale che raccoglie e redistribuisce a un welfare che, oltre a raccogliere e a redistribuire, è in grado di rigenerare le risorse, facendole rendere, grazie alla responsabilizzazione delle persone che ricevono aiuto, a beneficio dell’intera collettività.

Ad esempio, i lavoratori in cassa integrazione potrebbero restituire alla società, sotto forma di attività a favore della comunità, quello che dalla società ricevono, per la loro giusta sopravvivenza, nei momenti di forzata inattività. Ad esempio il familiare che assiste il malate alleggerendo l’intervento dell’assistenza infermieristica riceve per sé il pasto.

Inoltre si deve passare da un welfare dove l’ente pubblico è programmatore e attivatore , a un welfare di comunità, dove una comunità si attiva per produrre condizioni di benessere.

 

La rete dei servizi alla persona, sanitari, socio-sanitari ed assistenziali, è di fondamentale importanza per l’affermazione del diritto alla salute e del diritto di cittadinanza, in particolare per le persone in condizione di oggettiva debolezza.

E’ fondamentale, in una comunità, il formarsi di reti che connettono i soggetti e gli attori della vita comunitaria; reti di fiducia interpersonale, di conoscenza e di scambio: questo deve essere lo spirito di chi amministra e degli operatori pubblici. La costruzione, in ogni dimensione, del capitale sociale locale è il collante dell’azione di governo di una città.

A maggior ragione questo vale per le politiche dei servizi alla persona con una cooperazione tra le istituzioni (ASL10 VO e Comune ) e fra queste ed il terzo settore, il volontariato ed il mondo delle parrocchie che svolgono una preziosa funzione di integrazione, affiancamento e cooperazione che garantisca la crescita dell’offerta e della qualità dei servizi, con particolare attenzione alle nuove povertà.

 

In una situazione in cui l’Ospedale si sta caratterizzando sempre di più come struttura che interviene nella fase acuta in modo sempre più specialistico, con bacini demografici di riferimento sempre più ampi, e con tempi di degenza sempre più ridotti, è opportuno che il Comune di Portogruaro, nell’ambito della Conferenza dei Sindaci, operi affinché nell’ Ospedale di Portogruaro si rafforzino i servizi che gestiscono l’emergenza e aumenti ulteriormente la specializzazione dei reparti in un disegno di complementarietà con i Presidi Ospedalieri del Sandonatese e di raccordo funzionale con l’alta specialità dell’Azienda Ospedaliera di Mestre e di Pordenone, sapendo che le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia stanno da tempo lavorando per dar corso ad una sanità integrata di servizi delle due Regioni, a partire dall’alta specialità e dai centri di riferimento per le patologie rare.

Incomma, una sanità che sia a misura dei bisogni di cura delle persone e non degli interessi di chi realizza i progetti di finanza.

Il comune deve agire nell’ambito della Conferenza affinchè si riducano le “liste d’attesa” per gli esami e gli interventi specialistici, perché siano valorizzate la prevenzione e la rete delle cure primarie, fra cui la medicina di base, perché i pazienti siano sempre più al centro dei percorsi diagnostico-assistenziali.

Per garantire la continuità assistenziale ospedale – territorio è necessario mantenere un ampio e articolato tessuto di servizi socio-sanitari, frutto della collaborazione fra ASL 10 VO e Comune, a partire dalla costruzione di un Centro Servizi (RSA – Ospedale di comunità) che accolga anche gli anziani in condizione di non autosufficienza e dalla rete distrettuale di servizi socio-sanitari (fra cui l’ADI), integrati, fondati su valutazioni ed interventi multidimensionali che intervengano con piani personalizzati per la post acuzie, gli anziani, per chi non è autosufficiente e svantaggiato, per i diversamente abili.

Nella rete locale si dovranno valorizzare anche tutti i servizi offerti dall’ IPAB Francescon, in tema di bisogno cronico e continuità assistenziale , da anni una risorsa preziosa per l’intero territorio.

Per l’infanzia, sarà fondamentale salvaguardare in termini di quantità e di qualità lo standard garantito per l’offerta di asili nido, servizio reso finora possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Concordia.

Potranno essere valutate ulteriori convenzioni con strutture private adeguatamente accreditate e presenti nel territorio comunale.

Particolare attenzione dovrà essere posta su azioni educative e di prevenzione destinate agli adolescenti, da attuare in collaborazione con la scuola, statale e paritaria, ed altre agenzie educative, quali parrocchie ed associazioni specifiche, per evitare forme di disagio, emarginazione o di bullismo sempre più frequenti nelle comunità.

Sempre in ordine alle politiche giovanili risulta importante, in collaborazione ancora con altre agenzie che svolgono una funzione educativa, strutturare luoghi di incontro ed occasioni e percorsi formativi che promuovano le potenzialità del mondo giovanile stesso.

 

Dovranno infine essere promossi, in collaborazione con le altre agenzie educative, corsi di formazione per animatori con lo scopo di “includere” e di render protagonisti un maggior numero possibile di giovani. Infine è opportuno attivare una maggiore responsabilizzazione dell’anziano e l’incentivazione dell’impegno solidale degli anziani nelle comunità.

 

  • Welfare territoriale

E’ prefigurabile una linea di azione di promozione di misure di welfare territoriale quale insieme di prestazioni e servizi aggiuntivi o integrativi finalizzato ad esempio alla creazione di asili nido o alla conciliazione famiglia-lavoro. In alcune aree del Paese governi locali e regionali, imprese private e di consulenza hanno iniziato a studiare e implementare network territoriali per il welfare, al fine sia di supportare le piccole e medie imprese, attraverso la condivisione di costi e servizi, sia di sostenere l’infrastrutturazione dei servizi a livello locale.

  • Una vocazione specifica della città: cultura, istruzione e formazione . Capitale umano, attrazione e circolazione di talenti. IL TERROIR (le peculiarità specifiche) di Portogruaro per la formazione dei giovani.

La Città di Portogruaro è a forte vocazione culturale e formativa , con una storia ed una tradizione a riguardo che in questi ultimi anni ha prodotto un’ulteriore crescita.

La cultura è un diritto fondamentale capace di migliorare la qualità della vita e la relazione fra le generazioni e la coesione sociale.

 

La cultura è una risorsa preziosa, un fattore fondamentale di sviluppo, sapendo che oggi più che mai, a causa dell’articolazione e della globalizzazione dei fenomeni economici e sociali, risulta sempre più importante conoscere, sapere e comunicare.

Sarà cura dell’Ente Locale promuovere una sinergia ed una collaborazione, per puntare – se possibile – ad un vero e proprio “Distretto Culturale Evoluto” fra le numerose e qualificate associazioni presenti nella comunità: Fondazione Musicale S. Cecilia, Fondazione Santo Stefano, Fondazione Collegio Marconi, Istituto Maritain, Istituto Superiore di Scienze Religiose, Associazione culturale “Dimensione cultura” , VEGal, Gravo, Museo Nazionale Concordiese, Associazioni Teatrali, Arti Visive ed altri generi, per articolare e moltiplicare l’offerta di eventi culturali già di indubbio livello quali-quantitativo, a beneficio non solo della comunità portogruarese ma di un’area ben più vasta, e per consolidare con ciò il ruolo guida della Città di Portogruaro in ambito culturale.

Il Comune, da questo punto di vista, dovrà essere particolarmente attento nei confronti delle istanze delle Associazioni culturali in genere, ai fini di una condivisa programmazione, di sostegno ai progetti ed alle iniziative culturali, anche attraverso il patrocinio e la messa a disposizione di strumenti a supporto, non ultimi a livello logistico. I protocolli e le agende (vedi Agenda del Centro Storico) per mettere insieme eventi, risorse e organizzazione andranno tenacemente perseguiti, anche per le frazioni.

Da questo punto di vista la dotazione del nuovo teatro L. Russolo (da completare con la galleria) e del nuovo Centro Culturale -Biblioteca di Palazzo Venanzio (bell’esempio di Rigenerazione Urbana) rappresentano una risorsa fondamentale e che porterà in sé una riqualificazione dell’offerta culturale, giacchè interessa trasversalmente diversi soggetti ed esigenze nella vita portogruarese, dall’università alla scuola, dalle associazioni ai singoli cittadini. Analoga attenzione dovrà essere data anche alle realtà operanti nelle frazioni.

La scuola, complessivamente, è stata attraversata da un processo di riordino, di ristrutturazione, nonché di riorganizzazione e di riequilibrio territoriale dell’offerta scolastica. Oltre alla dotazione degli edifici si dovrà lavorare, in collaborazione con gli Enti scolastici, al fine di migliorare l’attrattività degli istituti superiori portogruaresi, attivando iniziative di orientamento fin dalle scuole medie.

Il mantenimento di un equilibrio territoriale, compatibilmente con l’evoluzione della normativa, è una priorità del Comune da perseguire e da monitorare, in accordo con tutta l’Amministrazione Scolastica.

 

Contestualmente il Comune dovrà mantenere gli stessi livelli di servizio coessenziali all’attività scolastica, ossia il servizio di refezione e di trasporto scolastico, con particolare riguardo ai livelli qualitativi e prevedendo un sistema di esenzione o riduzioni che facilitino le famiglie in ragione della condizione economica e del numero dei figli interessati. Per il trasporto scolastico si dovrà perseguire , oltre a continuare il progetto “pedibus”, la strada del “auto condivisa” (car-pooling) in un’ottica di mobilità sostenibile e risparmio finanziario, senza lasciare a piedi nessuno e attivando ditte specializzate ed eventuali assicurazioni integrative.

 

Gli edifici scolastici comunali sono adeguati nella messa a norma, ma si dovrà continuare a manutenere il patrimonio sulla base delle nuove esigenze funzionali, con un’azione diretta per quelli di nostra competenza e con un’azione di stimolo e di sollecitazione per gli edifici di competenza di altre amministrazioni.

Infine è necessario il mantenimento e il rilancio dell’offerta formativa e il potenziamento del rapporto con il mondo del lavoro a vantaggio dell’occupazione.

L’Amministrazione comunale dovrà sostenere nel modo più ampio possibile, istituzionalmente e materialmente, l’esperienza del Polo Universitario, istituito grazie agli accordi fra la Portogruaro Campus (alla quale partecipano il Comune e la Fondazione Marconi) e le Università degli Studi di Trieste, Venezia e Padova, sia per l’intervento didattico diretto esercitato nei Corsi di laurea sia per l’indotto che la presenza dell’Università garantisce nella comunità portogruarese, quale fattore di innovazione (si pensi al progetto POLINS – Polo dell’Innovazione strategica) per il sistema delle imprese dell’area, di moltiplicazione culturale, di moltiplicazione commerciale.

Il Comune dovrà valorizzare la collocazione baricentrica fra Veneto e Friuli e dovrà, quale soggetto istituzionale interessato, valutare il rilancio dell’Università anche pensando a master di specializzazione in diretta co-progettazione con il mondo del lavoro della Venezia Orientale per dar continuità all’esperienza del Polo Universitario di Portogruaro. Infine il comune si dovrà tenacemente attivare per stimolare le scuole di ogni grado a rendere attrattivi i propri percorsi formativi e attivarsi per laboratori scolastici adeguati allo scopo per risultare idonei a sviluppare competenze e livello tecnologico . Favorire Laboratori Fabbrica digitale in collegamento con Scuole Locali e Imprese. Inoltre dovrà essere favorito il collegamento fra scuole- centro culturale- biblioteca- teatro- impianti sportivi ed associazioni sportive e culturali rendendo così più ricco e unico il percorso formativo. Il pacchetto delle offerte formative che il comune propone ogni anno alle scuole potrebbe essere integrato e concordato anche con le Associazioni culturali e sportive del territorio .

 

Particolare attenzione andrà portata al trasferire alle famiglie il grado e la velocità di inserimento lavorativo post-formativo degli studenti che hanno PORTOGRUARO come ALMA MATER, anche per percorsi pre-universitari. Insomma evidenziare e rendere attrattivo il GENIUS LOCI, il TERROIR di Portogruaro per la formazione dei Giovani.

  • Interventi organici per la sicurezza

Garantire sicurezza è un dovere che chiede il massimo impegno, su versanti diversi, tutti essenziali.

Il tema della sicurezza coinvolge infatti i profili della legalità, ma anche quelli della prevenzione, della formazione e della coesione sociale.

Si devono colpire con decisione la microcriminalità, il vandalismo, e non si devono consentire “zone franche” sottratte alle regole, con una pianificazione e un’azione coordinata tra le forze dell’ordine, per la quale il sindaco, nel rispetto delle diverse competenze, deve continuare a svolgere un ruolo attivo, promuovendo eventualmente accordi organici e partecipati di area con la Prefettura, per l’integrazione di tutte le azioni per la sicurezza urbana.

E’ necessario ridefinire il ruolo e il coordinamento della Polizia Municipale privilegiando una maggior presenza ed un maggior controllo sul territorio. Fondamentale risulta essere la promozione di un’integrazione con i corpi di polizia locale degli altri Comuni del Comprensorio che potrebbe sfociare in un vero e proprio distretto di polizia locale. Si dovrà anche migliorare l’accessibilità e lo scambio di informazioni (ad esempio le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza) fra la Polizia Locale e le Forze dell’ordine Statali presenti sul territorio.

 

Nel quadro della maggior presenza delle forze dell’ordine è stato strategico il progetto della Cittadella della sicurezza, che ha realizzato le nuove caserme della Polizia dello Stato e Guardia di Finanzia. Ma la sicurezza non è soltanto un problema di ordine pubblico.

 

E’ un problema anche di prevenzione nel senso che dovranno essere potenziate le attività e le iniziative di educazione alla legalità, educazione civica, stradale e al decoro urbano da realizzarsi in collaborazione con le scuole.

 

  • Dall’immigrazione all’integrazione . La popolazione straniera come nodo per accedere alle reti globali.

L’immigrazione è un fenomeno che non è di natura congiunturale ma è di natura strutturale e complessa. Ormai è una realtà da qualche decennio a questa parte ed anche nella nostra città si vedono crescere presenze nuove, che ne arricchiscono gradualmente il volto, e nuove offerte e richieste di lavoro e di servizi.

Dunque si deve operare per politiche di accoglienza che siano commisurate alle possibilità ed ancorate ad iniziative che favoriscano un’accoglienza regolata ed organizzata: per la formazione, per l’apprendimento delle regole e dei valori civici, per la garanzia dei diritti di cittadinanza essenziali.

In queste politiche di accoglienza regolata ed organizzata un aspetto fondamentale è rappresentato dal raccordo dei Servizi sociali del Comune con il variegato mondo delle parrocchie, dei centri di ascolto e dell’associazionismo che già hanno sperimentato buone pratiche etiche e solidali.

Le azioni finalizzate all’integrazione dovranno interessare le seguenti linee:

  • informazione come base per un effettiva integrazione;
  • integrazione di culture e tradizioni diverse;
  • dialogo con le Associazioni che raggruppano le comunità di immigrati presenti nel territorio; promozione di azioni di vita dignitose nel rispetto di regole e comportamenti condivisi.

Dare risposte ai problemi di convivenza è anche una delle condizioni primarie per combattere la percezione di insicurezza, perché si possano distinguere i problemi e si possano articolare risposte legittimate da un consenso e perché così cresca il senso d’essere una comunità che può guardare con fiducia al suo futuro.

 

 

 

Sport ed educazione motoria

 

Nella nostra prospettiva lo sport deve avere una valenza educativa, sociale e per la salute personale. Deve essere per tutti e a vantaggio delle persone con disabilità, a sostegno del recupero, divenendo un fattore di integrazione tra territori e popoli; fondamentale è in questa visione il rapporto e la valorizzazione del mondo dello sport nella scuola.

Inoltre è importantissimo il ruolo di prevenzione alla salute e medicina curativa delle attività sportive per il benessere delle persone .

 

Lo sport può facilmente inserirsi nella promozione del territorio, del comune e della Venezia Orientale, attraverso eventi di vario respiro (locale, interregionale, nazionale o internazionale) può promuovere le attività turistiche e del territorio, abbinandosi a soggiorni culturali, visite a centri storici d’arte, mostre enogastronomiche seguendo il tema della sana alimentazione con i prodotti tipici locali.

Gli oltre 40 impianti sportivi ( compresi il nuovo campo di Rugby, il nuovo polo sportivo San Nicolò) necessitano di adeguata manutenzione programmata e preventiva. Devono anche offrire idonei impianti di accoglienza per gli eventi di vasto respiro.

Le oltre 70 società sportive avrebbero sicuri vantaggi dal mettersi in rete attivando sinergie strutturate e presentando progetti unitari; si attiverebbero così la coesione e la collaborazione tra più soggetti e si ottimizzerebbero gli investimenti fatti sia dalle associazioni che dal Comune. In questo percorso il Comune deve essere propositivo.

 

L’ottica di rete nell’Area della Venezia Orientale va considerata e perseguita anche per la ottimizzazione della gestione e realizzazione degli impianti.

 

LA BUONA POLITICA

L’impegno politico è finalizzato alla ricerca del bene comune possibile, inteso come l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli , di realizzare se stessi, a partire da coloro che sono più deboli e che da soli non ce la farebbero. Il forte non ha bisogno della politica per realizzare se stesso.

La politica è un servizio, non è una professione.

La politica come servizio finalizzato alla ricerca del bene comune è capace di esprimere tutto il suo potenziale di passione per l’uomo e per la comunità, creando legami di responsabilità e di solidarietà.

La politica si fonda su valori; è confronto approfondito, pragmatico, anche appassionato, ma rifugge da approcci ideologici e da logiche esasperate di schieramento.

La politica è rispetto per le idee altrui, è rispetto dell’”avversario”, rigetta gli attacchi o le delegittimazioni personali.

La politica è dialogo, persuasione e convincimento e respinge le strumentalizzazioni.

La politica promuove la “cittadinanza attiva”. Essa muove dal basso, dalle attese di chi aspira ad una azione fondata su valori, ma vicina ai problemi quotidiani della comunità ed attenta a quanto di nuovo nasce e fermenta nel tessuto comunitario. Non determina dall’alto un cammino né definisce al tavolino gli organigrammi, indipendentemente dalle capacità e dalle competenze delle persone.

La politica è partecipazione democratica ed è rispettosa dell’autonomia delle Istituzioni.

LA BUONA AMMINISTRAZIONE: ATTIVARE LE ENERGIE DELLE COMUNITÀ E SEMPLIFICAZIONE.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”(art. 3 Costituzione della Repubblica Italiana).

Ma è la Repubblica e non si dice lo Stato. La Repubblica è composta da cittadini, famiglie, organizzazioni e associazioni, Regioni , Comuni.

Serve Co-progettazione e Semplificazione normativa ed amministrativa.

L’attenzione alla fragilità e l’innovazione non possono essere una questione della sola amministrazione, ma è la comunità nel suo complesso che deve mobilitarsi e organizzarsi con le sue istituzioni e le sue realtà locali. Si deve fare rete. Il comune deve tenacemente perseguire l’attivazione di tutte le risorse del proprio capitale sociale.

Lo stile amministrativo di un Comune attiene al rapporto fra lo stesso ed i cittadini, singoli ed associati. Un comune “dei cittadini” si organizza per rispondere a domande sempre più differenziate e dunque con una struttura sempre meno rigida ed autoreferenziale, che valorizza le professionalità che esprime.

Un comune che cerca di semplificare e sburocratizzare, anche attraverso il potenziamento dei servizi-front office/sportello URP, rafforzando il rapporto cittadini/servizi , decentrando – se possibile e se economicamente compatibile – alcuni uffici nel territorio. Vogliamo migliorare l’accessibilità temporale dei servizi pubblici.

Un comune più snello e agile, capace di realizzare, programmare e controllare una rete di servizi di alta qualità e al minor costo possibile.

Uno stile amministrativo positivo promuove anche la partecipazione, attraverso il metodo dell’ascolto e del confronto, che deve essere il più rispettoso, efficace e trasparente possibile.

Favorisce l’articolazione delle sedi rappresentative nel territorio comunale e gli istituti di partecipazione per gli incontri con i cittadini.

Coordina e promuove l’attività delle associazioni, attraverso consulte, nei diversi settori di attività, favorendone la partecipazione e coinvolgendole nei processi decisionali e programmatori. Tendendo anche ad arrivare a forme di bilancio partecipato, coinvolgendo cittadini, categorie e associazioni.

Implementa ed utilizza gli strumenti informativi per rendere la partecipazione dei cittadini singoli ed associati consapevole e responsabile, ivi comprese le reti e gli strumenti informatici.

Con riferimento al sito internet del Comune di Portogruaro si vorrebbe anche attivare un Abaco informatico delle Associazioni che difendono diritti, sostengono soggetti deboli e/o in difficoltà, si prendono cura di beni collettivi, culturali, sportive.

Implementa il progetto di bilancio partecipato, recependo anche dalla comunità alcune priorità di intervento.

Rendiconta alla comunità le attività svolte a metà e fine mandato.

Presenta i progetti di opere pubbliche, esplicitandone contenuti, modalità e tempi di realizzazione, raccogliendone osservazioni e suggerimenti.

 

 

 

OCCHI NUOVI E DESIDERIO DI GENERARE FUTURO : MARCO TERENZI

La Città di Portogruaro ha goduto di un lungo periodo di stabilità politica. Ma la stabilità è solo una condizione; per la crescita e lo sviluppo di una comunità è necessaria la capacità di governo.

Da questo punto di vista la Lista Civica “Città per l’Uomo” esprime un giudizio positivo sull’azione amministrativa della Giunta e della maggioranza guidati dal Sindaco uscente Antonio Bertoncello.

Dobbiamo riconoscerlo: la nostra città in questi anni è stata protagonista di una trasformazione positiva che è sotto gli occhi di tutti.

 

Ora la nostra Città, con questo bagaglio, deve diventare punto di riferimento sempre più visibile di una area più vasta, quella della Venezia Orientale, collegata al vicino Friuli Venezia Giulia e proteso verso l’Europa, in particolare il nord est europeo.

 

La lista “Città per l’Uomo” fin dalla sua fondazione vuole promuovere un‘azione politica che segua le richieste e le necessità della città , capace di coniugare i temi della difesa dell’autonomia delle nostre Città con quelli della difesa del progetto di vita dei cittadini, della centralità della persona e del lavoro e dell’ economia civile, della tutela dell’ambiente, dell’innovazione sociale ed economica.

 

ORA è IN NOI emersa chiaramente la consapevolezza di essere alle soglie di una sfida che la comunità deve saper cogliere e che richiede occhi nuovi, nuova progettualità e nuovi strumenti.

 

 

Marco Terenzi per le sue competenze professionali che lo vedono abituato a lavorare a stretto contatto con istituzioni pubbliche e private sovracomunali e per la sua storia politica che lo hanno fatto conoscere ben oltre i confini del nostro Comune è la candidatura ideale e convincente .

 

 

Il governo della città deve creare valore per le persone e le organizzazioni che favoriscono il suo sviluppo sostenibile. Marco Terenzi è il sindaco giusto per creare valore per Portogruaro e per tutta la Venezia Orientale, per generosità, per creatività, per attenzione a fragilità e capacità di generare relazioni e fare squadra , per visione e contributo alla attivazione di una visione generativa per la Venezia Orientale. E’ la migliore espressione della nostra visione e del percorso che a questa visione ha portato.

 

Ora, alla vigilia di nuovi assetti con la città metropolitana, vorremmo una CITTA’ METROPOLITANA DELLE VENEZIE e non una Venezia Metropolitana. I territori devono entrare come spazi metropolitani policentrici con una propria identità e, ottenere, nel momento in cui si riceveranno incentivi esterni da Regione, Stato, Unione Europea, secondo un modello di collaborazione e cooperazione, regole sulla distribuzione dei benefici che compensino e siano di perequazione per i territori come il nostro più periferici.

Abbiamo bisogno di forze e rappresentanti locali che sappiano impegnarsi per un vero sviluppo di questo territorio.

 

Per questi motivi la lista “Città per l’Uomo” sostiene la candidatura alla carica di Sindaco di MARCO TERENZI, peraltro già capolista della nostra Lista nelle scorse elezioni amministrative, e contribuirà alla determinazione del programma elettorale che verrà proposto alle elettrici ed agli elettori della città di Portogruaro.