NUOVE “ IMPRESE “

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Estate Musicale-2008-Cortile “Marconi”

Una visione lunga per realtà solide

In ritardo e non senza pesanti ripercussioni sotto il profilo economico e programmatico, anche le Società partecipate dal Comune di Portogruaro sono oggi dei “ treni “ finalmente rimessi sul binario e quindi nuovamente in grado di correre e funzionare. La cronaca infatti ci dice che ormai la quadra è stata trovata, sia per le Fondazioni Campus ( Università e corsi di alta specializzazione) e S.Cecilia ( Scuola di Musica e Festival estivo), che per il Polo dell’Innovazione strategica ( POLINS).

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Bene la fusione e la costituzione di un’unica Società di gestione del servizio idrico interregionale, mentre dell’Interporto di Portogruaro si parla sempre troppo poco, visti gli investimenti finora fatti e l’importanza che potrebbe assumere nello scacchiere dell’intermodalità del Nord Est. Il Veneto Orientale vanta grandi potenzialità, ma non sempre riesce ad essere incisivo ed attivo attorno ai tavoli che contano. Nel tempo, e purtroppo accade anche oggi, si preferisce camminare da soli, isolarsi, far vincere i campanili, piuttosto di una “ politica “ comune che, fin dai tempi (anni ’70) del Co.Ven.Or. ( Consorzio Comuni del Veneto Orientale ) avrebbe dovuto caratterizzare questo estremo lembo di terra veneta. Per non parlare poi delle ataviche diverse visioni e conseguenti tassi di crescita tra il Portogruarese ed il Sandonatese. Non basta più, oggi come ieri, accontentarsi di alzare la bandiera delle aree di confine, magari chiedendo di passare in Friuli, come già successo per diversi dei nostri comuni.

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Senza fare della dietrologia, nella consapevolezza che le grandi decisioni strategiche si prendono a Roma e a Venezia, è arrivato veramente il momento di far funzionare bene anche le piccole ruote di quell’ingranaggio che è la pubblica amministrazione, a cominciare dal Comune che rappresenta l’anello di base di una comunità. Sappiamo quanto sia difficile e problematico governare in tempi di vacche magre, ma la credibilità e la capacità di un bravo amministratore va bel oltre il valore economico. Per questo si è voluto, stavolta, chiamare in causa le Fondazioni culturali e di comunità, che tanto bene hanno operato e speriamo continuino a fare in riva al Lemene. Nuove sfide per nuove imprese, dunque. Ritengo opportuno però partire da una considerazione di fondo. Nel mondo di oggi, dove tutto viene messo in discussione, spesso con la liquidatoria accusa di essere “ vecchio “ ( i vecchi partiti, la vecchia costituzione, il vecchio modo di fare politica, …….) quale può essere il significato, anche politico, di una istituzione come una Fondazione? Certamente la risposta non può essere cercata nel “ nuovismo “, perché l’idea che essa – come riflessione culturale – rappresenti sostanzialmente un momento necessario all’azione, dove sta il nuovo? Tempo addietro aveva più successo di adesso, perché si dava per scontato che qualsiasi azione politica, che vive di decisioni dal tutto e sùbito, dovesse essere accompagnata da una riflessione capace di mettere quell’attimo in connessione con il passato e in relazione al futuro. Oggi ha ancora senso porsi in questa prospettiva, o siamo tutti definitivamente immersi in una specie di fine della storia, in cui ogni attimo vale per sé e non ha niente a che vedere né con quello di prima né con quello dopo? Ecco la vera sfida che attende i nuovi componenti dei consigli di amministrazione, che va ben al di là dei contenuti e dei programmi, perché esistono relazioni e rapporti anche personali, oltre che professionali, che hanno caratterizzato delle “ storie “ consolidate ed importanti nella vita della nostra comunità. Tanto più oggi in cui il successo premia più facilmente chi si alleggerisce di ogni zavorra culturale ed umana  (prendendosi magari qualche rivincita personale ) e vive solo nell’attualità e per l’attualità. Lo abbiamo vissuto anche in altri settori della amministrazione pubblica e nelle diverse forme della contrapposizione politica gridata. Il fatto è che se si assume come criterio unico il successo nell’istante, la risposta è già contenuta nella domanda. Una domanda che diventa persino un esercizio inutile, un moltiplicatore di ovvietà. E d’altra parte, se è lecito cercare di imparare qualcosa dalla storia, se si ha l’accortezza di leggere e di studiare tanti autorevoli autori, non è difficile vedere come, al netto del clamore, il vero successo non è mai quello del momento, ma quello di chi sa costruire “realtà solide”. In particolare, di chi sa mettere la dimensione dell’attualità con il passo lungo della riflessione culturale per una visione lunga, uno sguardo che non può essere né miope né presbite. Fare questi discorsi può essere poco di moda, ma ci vuole maggiore coscienza e capacità da parte di tutti nel capire che non possiamo più ripiegarci sul nostro presente, affidandoci – giorno dopo giorno –  a risposte parziali da parte di qualche imbonitore di turno e a misure strutturali di stampo elettorale capaci solo di tamponare qualche falla. Le sfide da affrontare sono davvero tante ed importanti. Dobbiamo cominciare veramente e concretamente ad andare oltre lo sdegno, quando non si fa niente per costruire il futuro su basi solide. Cacciare o tagliare non possono più essere le sole parole d’ordine che, sempre più, ci abituiamo a sentire e subire!

Gigi Villotta

24 Luglio 2017

Progetto di fusione di Sistema Ambiente srl in LTA ACQUE SPA

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Dichiarazioni di Marco Terenzi a margine della riunione del 15 luglio 2017  delle Commissioni Comunali 1° e 3° per esaminare il progetto di fusione mediante incorporazione di Sistema Ambiente srl in LTA ACQUE SPA.

“Presenti il Presidente di LTA Andrea VIGNANDUZZO ed il Direttore Generale Giancarlo DE CARLO che hanno illustrato in modo esaustivo e trasparente l’evoluzione futura di LTA, ente che gestisce il sistema idrico integrato, acqua, depurazione e rete fognaria anche per la comunità di Portogruaro, da decenni.

Il Gruppo Consiliare di “Centrosinistra Più Avanti Insieme” ha apprezzato il lavoro fin qui svolto dall’assemblea dei Sindaci e dagli Amministratori di LTA che hanno individuato una soluzione che lascia intatta l’identità della Società e di un’esperienza nate storicamente dalla volontà comune di integrazione di un ambito composto da diversi Comuni del Veneto Orientale e del Friuli Occidentale e che risponde all’evoluzione normativa e gestionale, nella ricerca di una miglior efficacia ed efficienza nella gestione del servizio idrico integrato.

Il Comune Portogruaro all’interno della futura realtà di LTA manterrà un peso adeguato nella composizione azionaria e patrimoniale e nell’Assemblea dei Sindaci, peso che dovrà essere ben utilizzato per lo sviluppo di un piano di investimenti in particolare per la depurazione e per il completamento e consolidamento della rete fognaria, che dovrà interessare il Comune stesso.

Entro il mese di agosto pv il Comune di Portogruaro, insieme agli altri Comuni veneti e friulani interessati, dovrà approvare la fusione di Sistema Servizi SRL entro LTA con il correlato progetto, conferendo pieno mandato agli Amministratori di LTA di procedere in tal senso.

Il Comune di Portogruaro abbandoni ogni incertezza ed ogni atteggiamento attendista a riguardo, già manifestati nel recente passato, anche in Consiglio Comunale, da parte dell’Amministrazione Senatore e dalla maggioranza che la sostiene ed assuma l’iniziativa senza indugio convocando entro il mese di agosto il Consiglio Comunale e sollecitando anche l’accordo fra Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia con l’approvazione e la sottoscrizione dell’intesa per la partecipazione dei Comuni del Veneto Orientale interessati all’ambito regionale del Friuli Venezia Giulia per la gestione del servizio idrico integrato, atto indispensabile per dar corso al riassetto di LTA.     “

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Mozione per l’ adesione di Portogruaro al Programma “SPRAR”

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Il Gruppo Consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme, come aveva preannunciato nel corso del Consiglio Comunale del 27/06 us., ha presentato una mozione recante per oggetto l’ adesione del Comune di Portogruaro al Programma “SPRAR” (Sistema Protezione Richiedenti Asilo Rifugiati).

Riportiamo le dichiarazioni di Marco TERENZI Capogruppo Gruppo Consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme”

“Siamo di fronte ad una migrazione epocale che sta attraversando l’Europa lungo le rotte balcaniche e del Mediterraneo, a causa principalmente, dei conflitti che stanno devastando la LIBIA, la SIRIA e l’IRAQ, ma anche della grave instabilità che affligge altre parti del CONTINENTE AFRICANO, e delle drammatiche condizioni di miseria che colpiscono alcuni paesi dell’Africa centrale e settentrionale, sta interpellando l’Europa ma le stesse comunità locali,  tanto che Il fenomeno da globale è diventato locale.

 

Una volta stabilizzata la vasta area dei Paesi in conflitto l’UE ed il nostro Paese dovranno agire attraverso progetti di cooperazione internazionale per limitare e ridurre i flussi. Ma oggi sappiamo di essere di fronte ad un fenomeno perdurante di vaste proporzioni, cominciato all’inizio degli anni Novanta che non si esaurirà nel breve periodo e che, proprio per questo, chiede un approccio responsabile a vari livelli – europeo, nazionale, regionale e locale – nel quale ciascuno è chiamato a fare direttamente la sua parte.

Per questo motivo la mozione che il Gruppo ha presentato e che verrà votata in Consiglio Comunale, chiede che l’Amministrazione svolga un ruolo attivo nella gestione dei flussi e dei progetti di accoglienza integrata dei richiedenti protezione internazionale, senza subire il fenomeno e decisioni assunte altrove, attraverso:

–           l’attivazione di un tavolo di concertazione istituzionale e di collaborazione attiva fra Comune e Prefetto e fra il Prefetto e la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale per la realizzazione di progetti di accoglienza diffusa;

–           l’adesione del comune di Portogruaro, su base volontaria, al progetto SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo Rifugiati) mediante progetti di accoglienza programmata ed integrata, anche attraverso il lavoro volontario socialmente utile dei richiedenti asilo;

–           la promozione di una rete di soggetti, persone, famiglie, Associazioni del privato sociale e del volontariato ed Istituzioni, che interagiscono intorno ai progetti di accoglienza;

–           la promozione di iniziative informative e di incontro per accrescere la consapevolezza e la informazione dei cittadini e della comunità, sul fenomeno dei richiedenti asilo;

–           l’assicurazione di un’adeguata e costante informazione nei confronti della cittadinanza sui flussi e sulle iniziative dei progetti di accoglienza.

Portogruaro ha già mostrato il suo volto di Città solidale, attraverso l’impegno diretto e diffuso di cittadini, famiglie ed Associazioni che hanno confermato la loro presenza attiva per l’accoglienza e per rimuovere o attutire la condizione di fragilità delle persone della comunità (residenti e non). Anche il Comune faccia la sua parte.”

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CANTIERI APERTI

Negli oratori, l’estate con il grembiule

Si sa che per bambini e ragazzi il giocare è come bere e dormire. Ne hanno bisogno. Spesso la cronaca ne mette in risalto anche le possibili contraddizioni. Come quel gruppetto di piccoli, i cui genitori sono strati multati dalla polizia locale di Malo, nell’ Alto Vicentino, per aver portato il pallone in un parco, dove era stato bandito con apposito dispositivo. Un tema che – in passato – molto ha fatto discutere, soprattutto per l’uso dei centri storici, compresa piazza della Repubblica a Portogruaro.

Da una parte il dover rispettare le regole e i luoghi, dall’altra il negare il bisogno di giocare, offrendo delle alternative pratiche in ambienti adatti e protetti. C’è bisogno di spazi attrezzati dove giocare, soprattutto di spazi verdi – come era possibile una volta – per creare una vera  alternativa al divano di casa, in un ‘epoca come l’attuale caratterizzata dagli  smartphone e dalle consolle con mille applicazioni per proiettare i nostri ragazzini verso mondi fantastici. Ma come avviene?

I bambini oggi giocano da soli e lo fanno prevalentemente con strumenti televisivi o digitali perdendo non solo il contatto con l’ambiente naturale, ma soprattutto il fondamentale momento di crescita rappresentato dal socializzare con altri. Ecco allora si può davvero comprendere cosa rappresentino gli oratori, soprattutto durante la pausa estiva, dalla chiusura delle scuole al momento delle brevi, possibili ferie dei genitori. Anche dalle nostre parti, proprio in questo periodo, i cortili degli oratori si animano di bambini, già di prima mattina, accolti da bandierine e striscioni multicolori, ma soprattutto dall’abbraccio dei loro animatori. Insomma è tempo di Grest, ma anche di campi scuola, di case alpine ed altre iniziative soprattutto da parte delle parrocchie.

Un vero esercito in movimento. Migliaia di bambini ed adolescenti iscritti, con centinaia e centinaia di volontari ed animatori impegnati e coinvolti, solo per fermarci alla nostra realtà diocesana. Una vera casa aperta a tutti, in cui imparare a conoscersi e a stimarsi. Infatti questa esperienza, nata diversi anni fa, con il passare del tempo è venuta modificandosi, includendo anche quanti sono arrivati da fuori, di nazionalità straniera e che professano magari un’altra religione. Impensabile infatti che nei nostri oratori si rifiuti il canovaccio di quanto le giovani generazioni già vivono frequentando la scuola.

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La vera scommessa è dunque accogliere tutti, senza barriere di alcun genere, con l’obiettivo di crescere insieme per sapersi apprezzare e stimare pur nella diversità. Il tutto senza perdere la propria identità di fede e senza rinunciare ai momenti qualificanti della riflessione spirituale e della preghiera. Esprimere la propria identità non impedisce affatto di aprirsi all’altro, anzi, al contrario, ci permette di instaurare rapporti veri, così hanno confermato diversi parroci. Quello dell’oratorio estivo è un vero e proprio cammino lungo, di solito, dalle tre alle cinque settimane. Un cammino segnato da un filo rosso, solitamente segnato da una storia, con personaggi che si rivolgono direttamente ai bambini cercando di trasmettere loro valori ed atteggiamenti.

Questo tipo di esperienza, nel corso degli anni, ha assunto sempre più caratteristiche differenti. La parrocchia, anche la più piccola, malgrado la grave crisi vocazionale che caratterizza anche le nostre terre, si sente interpellata comprendendo che da parte delle famiglie vi è una richiesta di risposte concrete alla “ gestione “dei figli, terminata la scuola. Dunque un’attenzione concreta, grazie soprattutto ai laici ( tante mamme, papà, nonni , studenti delle superiori ed universitari, …. tutti volontari disponibili e generosi), alle esigenze del territorio e della comunità, non solo parrocchiale, con una apertura a tutti.

Un servizio prezioso, anche dal punto di vista qualitativo, non sempre riconosciuto ed adeguatamente sostenuto dalle pubbliche amministrazioni, comuni in primis, visto il sostanziale ruolo di supplenza che svolgono le parrocchie. Non sarebbe affatto male che le stesse Regioni legiferassero al proposito, non solo riconoscendo la funzione sociale degli oratori, ma anche la valorizzazione ed il sostegno alla loro funzione educativa. Deve infatti passare l’idea che non trattasi solo di strutture che possono accedere a particolari finanziamenti pubblici, ma un insieme di attività formative svolte a favore del territorio, in particolare per minori e le famiglie. Senza contrapposizioni, anzi nel segno di vere e proprie alleanze.  Basti pensare al capitolo delle scuole paritarie, per capire quanto si intende affermare ed auspicare. Così si attuerebbe concretamente il principio di sussidiarietà, soprattutto quella orizzontale, garantendo un dinamismo sociale basato sulla solidarietà e la giustizia.

Non vuole assolutamente essere un riconoscimento alla chiesa locale. Una menzione speciale meritano i tantissimi giovani ed adulti che danno una mano e si prestano a dare anima e gambe nel far procedere queste particolari esperienze.  Non si improvvisa più niente. Ne sono testimonianza i periodi di formazione e i corsi che durante i mesi invernali vengono organizzati, a livello diocesano, proprio per insegnare ai futuri animatori  – non solo degli oratori estivi – a saper diventare guide e testimoni credibili in un percorso ricco di valori e di umanità. Se aggiungiamo altre figure di adulti che si dedicano in modo particolare a pulire, cucinare e sistemare, allora davvero l’oratorio, la casa alpina e i campi scuola diventano vere occasioni di crescita umana. Per tutti.

Gigi Villotta

Iniziativa del Prefetto: ANCHE IL COMUNE FACCIA LA SUA PARTE!

in relazione all’iniziativa del Prefetto per l’accoglienza a Portogruaro di un ulteriore nucleo di richiedenti asilo in via S.Giacomo , anche il comune faccia la sua parte.
Come hanno dimostrato i fatti di questi giorni si è rivelata illusoria la convinzione della Amministrazione di poter mantenere l’inerzia fin qui manifestata.”

queste le dichiarazioni di Marco Terenzi , ma vediamo meglio cosa  aggiunge:

“Nel corso della riunione di giovedì us. fra l’Amministrazione ed i Consiglieri Comunali per un aggiornamento e per un confronto sulla nuova situazione che si è creata in materia di richiedenti asilo, con l’iniziativa del Prefetto per l’accoglienza a Portogruaro di un ulteriore nucleo di richiedenti asilo in via S.Giacomo, abbiamo ribadito quanto il Gruppo CSX_PAI ha già avuto modo di dichiarare nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

In primo luogo abbiamo contestato l’affermazione dell’Assessore Toffolo che affermava come il problema dei richiedenti asilo, già presenti a Portogruaro (54), fosse un problema della Prefettura e delle Cooperative che gestiscono il programma di accoglienza. Il tema dei richiedenti asilo è complesso e attiene ai profili dell’integrazione, della sicurezza, delle condizioni di permanenza, dell’assistenza ai minori e non ultimo della coesione sociale. Come hanno dimostrato i fatti di questi giorni si è rivelata illusoria la convinzione della Amministrazione di poter mantenere l’inerzia fin qui manifestata.

Il Comune deve promuovere una logica di rete e promuovere soluzioni ispirate ad umanità, intelligenza e legalità, entro il quadro normativo internazionale e statale, per contribuire a risolvere i problemi generati da un notevole afflusso di richiedenti asilo verso l’Europa e l’Italia che sta diventando ormai strutturale.

Abbiamo ribadito come il Comune debba giocare un ruolo attivo nella vicenda, anche per non subire decisioni assunte in altre Sedi.

Innanzitutto abbiamo chiesto che venga mantenuto il modello di accoglienza diffusa, evitando concentrazioni; per ciò stesso il tema deve essere portata in sede di Conferenza dei Sindaci, affinchè i Comuni del mandamento vengano concretamente coinvolti nel programma di accoglienza.

In secondo luogo abbiamo suggerito alla Sindaco di attivare un tavolo di confronto permanente fra Comune, Prefettura e Cooperative per la gestione del programma di accoglienza.

In terzo luogo che venga attivato un coordinamento con le Associazioni del privato sociale e del volontariato che già operano nel territorio a supporto del programma di accoglienza.

Abbiamo chiesto che il Comune aderisca al programma SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), così come ad esempio ha fatto il Comune di S.Donà di Piave, regolamentato con bandi nazionali che promuovono accoglienza programmata ed integrata, anche attraverso il lavoro volontario socialmente utile dei richiedenti asilo, tempi certi, controllo dell’impatto territoriale, insieme a regole di trasparenza e di rendicontazione analitica dei programmi e delle spese. Molti sono i Comuni che hanno adottato il Programma SPRAR anche per evitare situazioni emergenziali e non previste di assegnazione di profughi, come accaduto per Portogruaro (clausola di salvaguardia).

L’’Amministrazione dovrà, inoltre, curare adeguata e costante informazione nei confronti della cittadinanza.

Portogruaro ha già mostrato il suo volto di Città solidale, attraverso l’impegno diretto e diffuso di cittadini, famiglie ed Associazioni che hanno confermato la loro presenza attiva per l’accoglienza e per rimuovere o attutire la condizione di fragilità delle persone della comunità (residenti e non). Anche il Comune faccia la sua parte.

Infine confermiamo come sia deprecabile il comportamento di chi agita numeri senza fondamento, generando incertezza e divisione nella comunità. Tutto ciò non consente di risolvere in modo costruttivo i problemi, che vedono coinvolti soggetti fragili e non va nel senso del bene comune.”

 Marco Terenzi 09/07/16

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incompresnibile INDEBOLIMENTO della “Portogruaro Campus”

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a proposito della convenzione fra Comune e Fondazione “Portogruaro Campus”si conferma dunque la politica assolutamente negativa, miope ed incomprensibile dell’Amministrazione Senatore di INDEBOLIMENTO oggettivo nei confronti delle due Fondazioni, di cui il Comune è Ente partecipante.

Dice Il Capogruppo del Gruppo Consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” Marco TERENZI, in relazione alla proposta di deliberazione della Giunta Comunale n.105 dd.28/06/2017 recante per oggetto la convenzione fra Comune e Fondazione “Portogruaro Campus”

e aggiunge le seguenti dichiarazioni:

“Con la Delibera n.105 dd.28/06/2017 la Giunta Comunale ha approvato la Convenzione fra Comune e Fondazione “Portogruaro Campus” a supporto di quest’ultima per la gestione del Polo Universitario di Portogruaro. In sé potrebbe essere un fatto positivo ed una buona notizia dato che la convenzione era scaduta già nell’anno 2016 e c’era bisogno di chiarezza di intenti e certezza di risorse per la Fondazione “Campus”, una delle eccellenze del nostro territorio che si trova anche in una fase importante e delicata di consolidamento delle iniziative di alta formazione universitaria, raccordate al mondo del lavoro.

Purtroppo se andiamo a vedere la parte della convenzione dedicata alle risorse i cittadini si accorgeranno che dai 140 mila euro di contributo annui che le precedenti Amministrazione avevano garantito alla Fondazione per la sua qualificata attività, l’Amministrazione Senatore passa ai 50 mila euro del 2019.

Stessa storia già vista con la Fondazione “S.Cecilia,  convenzione, intorno alla quale il Gruppo “Centrosinistra Più Avanti Insieme”, insieme al Gruppo “Misto”, aveva espresso giudizi severi votando convintamente contro nel Consiglio Comunale del 31/10/2016, in quanto aveva ridotto il campo di attività della Fondazione e, progressivamente, il contributo dei soci fondatori, fino ad attestarsi a soli 50 mila euro ciascuno, per Comune e Città Metropolitana, prevedendo, alla fine del triennio di vigenza, la piena autonomia gestionale della Fondazione (con il disimpegno finanziario, dunque, di Comune e Città Metropolitana).

Si conferma dunque la politica assolutamente negativa, miope ed incomprensibile dell’Amministrazione Senatore di indebolimento oggettivo nei confronti delle due Fondazioni, di cui – peraltro – il Comune è Ente partecipante, che da decenni rappresentano l’eccellenza di Portogruaro nell’ambito della cultura e dell’alta formazione. Questa è una responsabilità tutta politica dell’Amministrazione Senatore perché, come ampiamente dimostrato, non esiste alcuna norma di legge che impedisca al Comune di contribuire all’attività di queste Fondazioni di partecipazione nell’ambito delle attività istituzionali.

A questo fine, in sede di discussione in Consiglio Comunale, il Gruppo “Centrosinistra Più Avanti Insieme” chiederà con forza il riallineamento dei contributi erogati dal Comune nel triennio 2016_2019 alla Fondazione ”Portogruaro Campus”  per rafforzare e non indebolire questa qualificata realtà di Portogruaro che sta lavorando in modo attivo e qualificato per i giovani, in particolare, del Veneto Orientale e della Bassa Friulana, e non solo. Solleciteremo, inoltre, l’Amministrazione a farsi parte attiva con la Città Metropolitana e con la Regione Veneto per l’ulteriore sostegno all’attività di alta formazione svolta dalla “Portogruaro Campus” finalizzato, in particolare, ai nuovi progetti formativi in fase di programmazione.”

Portogruaro, 08/07/2017

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