Addio al Giudice di Pace: ancora una volta pagano i cittadini!

DECISIONE CHE IMPOVERISCE I CITTADINI .

“ANCORA UNA VOLTA la Giunta Senatore rinuncia a dialogare con le articolazioni sociali, con la Comunità

e con le opposizioni in Consiglio Comunale,

perseguendo con ostinazione una decisione le cui conseguenze ricadono direttamente sui cittadini, impoveriscono Portogruaro e ne indeboliscono il ruolo di Comune Capoluogo di mandamento.”

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Ecco LE DICHIARAZIONI Di Marco Terenzi dopo il Consiglio Comunale del 28 Dicembre 2015:

“Come abbiamo avuto modo di argomentare nel corso del Consiglio Comunale  riteniamo grave ed immotivata la decisione assunta dalla Sindaco Senatore e dalla sua maggioranza di smantellare l’Ufficio del Giudice d i Pace, ultimo presidio di giustizia di prossimità presente e che bene funzionava a Portogruaro.

Una decisione assunta in perfetta solitudine, senza ascoltare i diretti interessati al funzionamento dell’Ufficio, il Giudice di Pace stesso e la Camera degli Avvocati. A riguardo il sottoscritto aveva avanzato motivata richiesta di audizione dei soggetti citati per la valutazione dell’attività svolta e dei benefici ricadenti sulla comunità, audizione che è stata negata dalla Presidenza del Consiglio e della Commissione Consiliare competente.

Una decisione che non può essere giustificata da una ragione economica, poiché il risparmio per il Comune, derivante dalla cessazione dell’Ufficio è irrisorio, posto che il costo dei dipendenti impegnati a supporto dell’Ufficio, preponderante, resterà a carico del Comune stesso. Né per il fatto che i Comuni del mandamento non abbiano inteso contribuire ai costi del servizio; un accordo non si rivendica ma si costruisce con pazienza e perseveranza, non di certo tagliando il servizio. D’altra parte un Comune Capoluogo di mandamento deve saper assumersi delle responsabilità se vuole mantenere il ruolo di guida e di riferimento all’interno del Veneto Orientale e vederlo riconosciuto. Tanto più che – come abbiamo sottolineato – la questione avrebbe potuto essere utilmente affrontata in sede di Città Metropolitana e di Regione, così come sta avvenendo in altre parti del territorio nazionale.

La decisione assunta dalla maggioranza che sostiene la Giunta Senatore è tanto più negativa se si tiene conto che nel futuro aumenteranno le cause ed i contenziosi in materia civile e penale affidati al Giudice di Pace.

Infine non possiamo sottacere che ancora una volta Portogruaro perde la presenza nel suo territorio di un qualificato ed importante servizio di area vasta che ha risposto ad un bisogno socialmente rilevante in modo efficace ed efficiente se si considera che nel corso del 2015 (dati aggiornati a prima decade di novembre 2015, da fonte Camera degli Avvocati) sono più di 600 i procedimenti civili iscritti, oltre 230 i procedimenti penali iscritti, 286 le sentenze civili, 348 i decreti ingiuntivi emessi e 147 le sentenze penali, con una produttività del Giudice di Pace di Portogruaro molto vicina agli standard di una città di Provincia – nel nostro caso – Pordenone.

Ancora una volta la Giunta Senatore rinuncia a dialogare con le articolazioni sociali, con la Comunità e con le opposizioni in Consiglio Comunale, perseguendo con ostinazione una decisione le cui conseguenze ricadono direttamente sui cittadini, impoveriscono Portogruaro e ne indeboliscono il ruolo di Comune Capoluogo di mandamento.”

qui il comnicato stampa di Marco Terenzi

TORNERA’ IL NATALE ?

Difendiamo pure con orgoglio la fede dei nostri nonni, ma siamo sicuri della nostra?

Faccio sempre più fatica a fare gli auguri di Natale. Non per pigrizia o superbo menefreghismo, ma, forse perchè invecchiando, sento tanta nostalgia del mio Natale, il Natale della mia giovinezza. Non è un voler tornare al passato a tutti i costi, ma un rincorrere bellissime e vissute esperienze nella speranza che tornino ad allietare questo periodo dell’anno così carico di emozioni e significati. Senza egoismi, non solo per me, ma per tutti coloro che tornano bambini vivendo il Natale, quello vero che trasmette un intenso messaggio di pace e di fraternità universale. Mi sento confuso e tentato all’inerzia avvilita tanto sono colpito dalle tante polemiche ed ipocrisie che ogni anno, proprio in questo periodo, tornano agli onori della cronaca. Presepi, canti e megafoni …. Così il Natale è finito in trincea! Una specie di sarabanda in cui è davvero impossibile distinguere le buone dalle cattive intenzioni, la buona dalla cattiva fede, la sincerità dall’ipocrisia. “ Nessuno tocchi il Natale” si è gridato da molte parti, uno slogan che ha finito per eleggere un paese o una scuola quale simbolo della”cristianità” offesa. Difendiamo pure con orgoglio la fede cristiana dei nostri nonni, ma siamo sicuri della nostra? Ci rendiamo conto che molte volte parliamo di cose o avvenimenti di cui non conosciamo il vero valore e contenuto? Tanto più oggi che dobbiamo confrontarci con altre culture, altre tradizioni ed altre religioni. Si è arrivati addirittura alle ingiurie da parte di qualcuno che ergendosi a difesa di certi valori poi, nella realtà di ogni giorno, li ignora o li svilisce. Anche dalle nostre parti, soprattutto nelle scuole, dai canti ai presepi non mancano i casi dove ci si divide sui simboli del Natale. Perché si pensa e si vuole cancellare o camuffare il Natale? Il dialogo ed il confronto non si fanno cancellando le diversità, ma, senza rinunciare ai propri valori fondanti, consentendo a tutti di conservare le proprie identità, sempre nell’ottica del rispetto reciproco. Il presepe, ad esempio, è un bel segno che appartiene alla storia, alla cultura e alla tradizione. Non va contro nessuno. Semmai il rispetto del Natale va al di là del significato religioso, che peraltro mi pare sempre più debole, prevalendo sempre più l’aspetto consumistico-mondano. Nessuna religione o tradizione religiosa può essere o diventare strumento di conflittualità e divisione. Piuttosto attenzione a certe battaglie in nome di una “laicità” che, attraverso svariate forme di chiusura culturale, non favorisce di fatto la multiculturalità e la multireligiosità. Quindi il Natale non può essere strumentalizzato, tanto meno diventare strumento di propaganda politica, perché qualsiasi fede religiosa non è riconducibile ad una sociologia e ad una ideologia. E’ una festa certo religiosa, ma anche laica, semplicemente perché “universale”. In definitiva una festa che non si lascia strumentalizzare, il cui valore non ha bisogno di difensori ma di testimoni. Soprattutto dentro la scuola, che diventa veramente casa di tutti solo quando include, cioè quando aggiunge e non toglie. Spesso anche appartenenti ad altre fedi religiose rimangono sconcertati e scandalizzati da certi nostri comportamenti che danno l’idea, o meglio fanno identificare l’occidente cristiano come una terra dove non si crede più in niente, dove troppo spesso l’avere prevale sull’essere. Proprio in questi giorni Bouchaib Tanji, presidente della Federazione Islamica del Veneto, ha affermato e scritto che i musulmani non desiderano affatto che si tolgano i crocifissi dalle scuole e, ancor peggio, il presepe. Non è vero – dice – che urtino la loro sensibilità. Non abbiamo davvero bisogno di ulteriori terreni di scontro in questo tempo avvelenato dall’odio, dal sospetto e dalla paura. Più volte abbiamo sostenuto che serve invece una maggiore capacità di ascolto e di accoglienza reciproca, oltre che a regole salde. Sbaglia di grosso invece chi pensa con la pubblica svalutazione delle fedi e la metodica rimozione di feste, tradizioni e simboli religiosi di favorire le premesse del rispetto e della comprensione tra “ diversi “. Attenzione allora, perchè anche l’esilio dal Natale e del Natale, nelle diverse forme di espropriazione – anche politica – finirà davvero per diventare il segno di una resa valoriale assai più profonda.

Gigi Villotta

Bocciatura dello statuto della Città Metropolitana

Il capogruppo del Gruppo consiliare “CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME” MARCO TERENZI in relazione alla votazione ed alla bocciatura dello statuto della Città Metropolitana avvenuta in data 18/12/2015, rilascia la seguente dichiarazione.

La decisione del Sindaco Brugnaro di non prendere in considerazioni le legittime e giuste istanze che molti Sindaci avevano già rappresentato in ordine alla necessità di prevedere una maggiore partecipazione dei territori alle decisioni della Città Metropolitana ha portato alla bocciatura dello Statuto, esito dalle rilevanti conseguenze politiche ed istituzionali. Peraltro lo Statuto stesso non ha tenuto in considerazione l’adeguato riconoscimento, all’interno della Città Metropolitana, delle zone omogenee, fra cui il Veneto Orientale, in funzione dell’ottimale svolgimento delle sue funzioni e secondo il principio di sussidiarietà verticale. La Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale, in coerenza con le osservazioni e le proposte di emendamento prodotte ed in vista della convocazione della Conferenza metropolitana, aveva convenuto la comune posizione di respingere questa impostazione presente nello Statuto adottato dal Consiglio Metropolitano.

Perciò stesso riteniamo politicamente incomprensibile e grave il voto favorevole allo Statuto espresso dalla Sindaco di Portogruaro Senatore, rompendo il fronte della Conferenza dei Sindaci, insieme ai Comuni di Concordia, Gruaro, Pramaggiore e Teglio Veneto e soprattutto contravvenendo lo spirito e la lettera della Mozione su COSTITUZIONE CITTA’ METROPOLITANA, PROMOZIONE DELLA CITTA’ DI PORTOGRUARO, proposta da questo Gruppo Consiliare ed approvata dal Consiglio Comunale (con la sola astensione della Lega Nord e della lista Città del Lemene) nella seduta del 18/11/2015 tesa – fra le altre cose – alla partecipazione alle decisioni strategiche dalla nuova istituzione da parte dei territori ed al riconoscimento di ruolo delle aree omogenee, ivi compreso il Veneto Orientale.

In questa fase di rivalutazione e di riconsiderazione dello Statuto da parte della Conferenza Metropolitana che si aprirà di qui al 31/12, data ultima di approvazione, e comunque non oltre il tempo tecnico consentito dalla legge, il Gruppo Consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme, chiede espressamente alla Sindaco Senatore, ai fini dell’approvazione dello Statuto stesso, di ricondursi alla posizione equilibrata e di promozione del territorio assunta dalla Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale e di rispettare l’indirizzo politico e le proposte assunte dal Consiglio Comunale di Portogruaro con la Mozione succitata.

A riguardo abbiamo chiesto che il Sindaco riferisca nel prossimo Consiglio Comunale in ordine a questo delicato passaggio istituzionale, con la possibilità di conseguente dibattito.

Portogruaro, 21 dicembre 2015

f.to Marco Terenzi

Perchè aprire al traffico il Centro Storico è una cosa mal riuscita ? SPIEGATO BENE

Perchè aprire al traffico il Centro Storico è una boiata?

SPIEGATO BENE ,

……STUDI IGNORATI

Gli ingegneri, progettisti dei prece- denti Piani del Traffico Urbano, avevano studiato approfonditamente il funzionamento dell’anello circolatorio principale di circonvallazione, con simulazioni e grafici molto significativi.

Avevano individuato le criticità. Scelsero conseguentemente di impedire il traffico parassitario di solo attraversamento, di tener separata la circolazione del centro storico da quella dell’anello di circonvallazio- ne, progettando pochi punti di contatto e solo in corrispondenza di ampie rotatorie. La nuova viabilità in centro storico, decisa dalla Giunta Senatore, ha ignorato gli studi precedenti, introducendo modifiche sostanziali, che praticamente hanno antici pato un nuovo Piano Urbano del Traffico, alternativo al precedente, senza, però, fare prima le analisi preliminari previste. Le code erano prevedibili e qualcuno, inascoltato, lo aveva anche detto. La scelta politica di favorire l’accesso di un maggior numero di automobili in centro storico non è stata preparata da un adeguato approfondimento tecnico. Le conseguenze di ciò sono ora sotto gli occhi di tutti con l’inquinante paralisi del traffico nelle ore di punta.

Un’altra criticità riguarda i pedoni, le carrozzine ed i ciclisti: sono in pericolo nel passaggio sotto le torri, le cui aperture sono troppo anguste per il contemporaneo transito delle automobili con pedoni e ciclisti. Viene messa a rischio l’incolumità dell’utenza debole. …”

ecco l’articolo sul settimanale IL POPOLO del 20 12 2015

il popolo 20 12 2015

Che il Consiglio Comunale Ascolti il giudice di pace Avv.to Anna SALICE!

Perché non si vuole che il Consiglio Comunale Ascolti il giudice di pace Avv.to Anna SALICE e la Presidente della Camera degli Avvocati Avv.to Ilaria GIRALDO ?

Chiediamo all’ AMMINISTRAZIONE SENATORE di sospendere la decisione sul SERVIZIO DEL GIUDICE DI PACE A PORTOGRUARO e di consentire che il CONSIGLIO COMUNALE esamini in modo adeguato la questione per addivenire ad una decisione consapevole e che tenga conto dei diversi aspetti coinvolti dalla questione.

La richiesta di AUDIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DEL GIUDICE DI PACE FORMULATA NEI GIORNI SCORSI da Marco Terenzi non è stata accolta . Marco Terenzi OGGI HA RIPRESENTATO LA RICHIESTA E noi appoggiamo la richiesta di audizione E DESIDERIAMO AVERE informazioni sulla operatività e utilità di questo servizio di giustizia di prossimità,

Tutti i cittadini devono sapere e capire perché non si vuole mantenere il servizio del il giudice di pace a Portogruaro!

 

qui il comunicato stampa di Marco Terenzi

EMERGENZA SANITA’: QUALCOSA NON QUADRA

“Bisogna chiudere OSPEDALI PER RISPARMIARE? Qualcosa non quadra! ”

DALL’ Indice delle top500, le prime 500 aziende veneziane ( inserto de la NUOVA VENEZIA del 11 12 2015):

Nr. 187 – Casa Di Cura Rizzola SPA anno 2014

ricavi euro 17,737 Milioni ;

utile euro 447 mila ;

EBITDA 1,804 milioni di euro!

Nr 302 – Centro Medico San Biagio SPA anno 2014

ricavi euro 11,343 milioni ;

utile euro 2,047 milioni ;

EBITDA euro 3,718 milioni !

top500 2014 nr187

top500 2014 venezia

INFORMAZIONE, TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE.

Oggi, dopo circa 7 mesi di Giunta “Senatore” è possibile tracciare un primo profilo del modo di operare della giunta stessa. Ebbene al di là dei provvedimenti presi di cui il gruppo d’opposizione “Portogruaro più avanti insieme” ha ampiamente dato notizia (anche attraverso i video pubblicati su questa pagina) ciò che a mio avviso merita di essere portato alla conoscenza dei cittadini è la logica che sottende questi provvedimenti e di cui la giunta non ha, fino ad ora, fornito alcuna motivazione comprensibile.

Ad esempio è sufficiente che la “Sindaco” dica, in merito alla viabilità, che questa, dopo le varianti introdotte: “..rende più facile e semplice l’accesso al centro, non solo per i cittadini ma anche per i turisti che prima proprio non sapevano da che parte entrare..” senza sapere se ha anche un progetto futuro o “visione” in merito al centro di Portogruaro. Una “visione”che tenga insieme la necessità di conciliare, se possibile, i bisogni dei cittadini che desiderano passeggiare per il centro senza essere impensieriti dal traffico dei veicoli, con quelli dei commercianti che hanno a cuore i loro legittimi, ma non per questo prioritari, interessi economici, passando attraverso il problema dell’inquinamento atmosferico e di come rendere più attraente, turisticamente, il nostro bel centro storico?.

Di questi, ed altri problemi, la giunta “Senatore” non parla, non svela la sua “visione” se mai ne ha una, tanto che non solo il gruppo consiliare d’opposizione “Portogruaro più avanti insieme” lo ha da tempo denunciato, ma anche il Comitato cittadino ”Portogruaro da vivere” in merito alla viabilità, ha espresso, con ben 1500 firme di cittadini raccolte, il proprio malcontento:” Nessun rappresentante di questa amministrazione si è presentato agli incontri pubblici promossi lo scorso novembre sul tema della viabilità..”

Quindi il problema è ormai evidente ed è sotto gli occhi di tutti, indipendentemente dal colore politico di appartenenza: la giunta “senatore” non discute, non si confronta con l’opposizione ma nemmeno con i cittadini in merito alle decisioni che prende.

E’ un fatto grave in primis perché disattende quelle promesse di trasparenza e partecipazione, che i componenti della Giunta “Senatore” avevano fatto in campagna elettorale, e che contribuiscono a creare quella disaffezione del cittadino verso la politica di cui, a parole, tutti si dicono rammaricati e dispiaciuti. Secondariamente perché impedisce all’opposizione di operare costruttivamente per intervenire e/o modificare provvedimenti che non necessariamente sono sempre utili e terzo perché impoverisce il dibattito pubblico a cui ogni cittadino ha il diritto di partecipare per dire la propria o ascoltare semplicemente ciò che hanno da dire gli altri per farsi una propria opinione.

Come la mettiamo? Alla giunta “Senatore” manca la capacità di coniugare gli interessi legittimi che deve rappresentare con l’interesse generale della cittadinanza a conoscere e capire le ragioni, o meglio ancora la “visione”, che li giustifica.

In questo modo non si aiuta il cittadino a costruirsi una propria soggettività responsabile capace di ascoltare, discutere ed elaborare, insieme, le proposte di governo, potendo anche  opportunamente criticarle, ma forse questo non è nella “visione” dell’attuale giunta “Senatore”.

Ezio Ciancibello